«Tedino non è in bilico. Mercato? La categoria è determinante»
Mentre Bruno Tedino cercava di plasmare la squadra in vista della prossima stagione, Rino Foschi anche da Sappada lavorava per il calciomercato del Palermo.
Un ritiro ricco di incertezze, tra queste anche quella legato al tecnico rosanero. Stando ad alcune dichiarazioni rilasciate dal patron rosanero, sembrava che la panchina del Palermo fosse in bilico. Rino Foschi ha però voluto chiarire:
«Più che una dichiarazione di Zamparini, questa è stata una domanda posta da qualche giornalista al patron. Io la definirei una provocazione. Non è assolutamente vero, anzi, ci terrei a chiarire questo discorso: Tedino è l’allenatore del Palermo e io non devo assolutamente decidere niente -ha dichiarato il ds rosanero ai microfoni di PalermoToday-.. Tutto il resto è pura provocazione per destabilizzare l’ambiente».
►Accardi: «Ecco dove mi vedo fra cinque anni»
ZAMPARINI
«Il presidente – dice – lo conosco io, ma ormai lo conoscete anche voi. Qualche volta può anche capitare di esprimersi in maniera sbagliata o non propriamente esatta, specialmente davanti le telecamere quando vieni ripreso e tutto quello che dici viene registrato e immortalato. Sono sicuro che Zamparini voleva dire ben altro, anche se devo ammettere di aver visto quell’intervista e molte domande rivolte al patron erano proprio a trabocchetto, come se volessero metterlo in difficoltà».
►«Se c'è giustizia andiamo noi in Serie A. Mi fido di Foschi»
I PREDECESSORI
«Non mi permetterei mai di valutare il lavoro dei miei colleghi, specialmente se miei predecessori. Io sono venuto qui per fare tutt’altro, portare avanti un discorso professionale e costruttivo. Non cado in questi tranelli, veniamo da una retrocessione e da un campionato fallimentare, ai tifosi e alla stampa dico di fermarci un attimo per poi ripartire alla grande, provando a riprendere il volo con un gruppo importante. Se invece vogliamo creare tensione e dispiacere allora accomodatevi pure, ma questa non è la strada che può far bene al Palermo in questo momento così delicato».
►Il Palermo ai palermitani. «Ma che sia gente motivata»
CALCIOMERCATO IN ENTRATA
«Ricci – confessa – non è nella lista, né ci interessa. Per Puscas invece stiamo cercando di fare qualcosa: il giocatore ci interessa, ma non è l’unico a essere al centro dei nostri pensieri. Stiamo lavorando con calma e serenità, riflettendo su chi possa davvero darci una mano. In ritiro mi chiedevo come mai questa squadra non abbia centrato la promozione. Un gruppo molto forte soprattutto per la Serie B. C’è un'intelaiatura importante, ma proveremo ad impreziosirla con qualche altro innesto».
►Secondo turno Coppa Italia, sarà Palermo-Vicenza
POSSIBILI CESSIONI
«Rispoli, Nestorovski e Jajalo, così come magari altri giocatori, sono ancora a tutti gli effetti dei tesserati del club rosanero. Non è che siccome il Palermo ha mancato la promozione è diventato un ufficio di svendita. Non mi piace parlare di loro come se fossero partenti al cento per cento. Vendere sì, ma a delle condizioni adeguate per tutti. Intanto – dice il ds rosanero- si sono allenati in ritiro con tanta professionalità e serenità. Chiaramente c’è anche il fattore categoria da tenere in considerazione, capisco il loro volere, ma finché non ci perverranno delle offerte adeguate al loro valore resteranno con noi».
RISPOLI
«Rispoli ha fatto delle richieste anche in virtù del nuovo modulo con cui giocherà mister Tedino. Il 4-3-1-2 non è uno schieramento che gli si addice, in quanto sulla fascia Rispoli si trova meglio in un 3-5-2. Poi c’è un mercato aperto, può succedere di tutto».
Redazione