«Non sono soddisfatto, adesso l'importante è cadere in piedi»

«Non sono soddisfatto, adesso l'importante è cadere in piedi»

Dopo due vittorie consecutive è arrivata la prima sconfitta stagionale per il Palermo al Rigamonti contro il Brescia. Il tecnico dei rosa Bruno Tedino è intervenuto in mixed zone al termine della partita per commentare la prestazione della squadra:

 

LA PARTITA

«Abbiamo trovato un Brescia molto aggressivo anche se noi nei primi venti minuti abbiamo fatto molto bene, la squadra si è disimpegnata per trovare un paio di situazioni anche ficcanti, poi abbiamo subito il gol e la squadra ha preso un uno-due importante, il Brescia ha fatto per 55-60 minuti una partita molto importante dal punto di vista del ritmo. Abbiamo sbagliato molti appoggi e molti passaggi gratuiti, siamo stati poco aggressivi e un po' lunghi, e se siamo così giustamente contro le squadre avversarie facciamo fatica perché il campo diventa enorme e la frattura fra centrocampisti e attaccanti nel primo tempo è diventata importante. Nel secondo non abbiamo giocato bene però siamo stato un poì più aggressivi, abbiamo dato qualche palla in profondità per cercare di giocare sulla seconda palla, siamo riusciti a creare qualche problema però la prestazione non è stata sicuramente positiva e dopo prestazione buone, dove i ragazzi sono stati molto bravi, improvvisamente può succedere che ci sia un contraccolpo vista la velocità con la quale noi abbiamo giocato da sabato a martedì». 

 

TURNO DI RIPOSO

«Secondo me sarebbe importante avere una certa regolarità negli impegni, in questo momento qui la sosta non ci fa bene perché avevamo bisogno di giocare domani per reagire, però queste sono le regole e ci adeguiamo a questo. Lavoreremo con un certo tipo di organizzazione per recuperare energie e soprattutto qualche giocatore».

 

RESPONSABILITA

«Quando non c'è una prestazione buona, come quella di stasera, sono sempre dell'avviso che il responsabile sia sempre l'allenatore ma non per come l'abbiamo preratata, per quello che abbiamo provato e riprovato in questi due giorni è stato positivissimo perché abbiamo creato dei grattacapi sul piano del palleggio, poi in termini dei cento minuti è chiaro che non sono soddisfatto. I primi a saperlo sono i giocatori quando fanno bene o meno bene, però in questo momento dobbiamo essere bravi a non fare un "fumerone" e capire che è pur sempre una sconfitta. L'importante è cadere in piedi e l'abbiamo fatto perché abbiamo avuto una grande reazione». 

 

AVVERSARIO SOTTOVALUTATO

«Troppa presunzione? Se Stefano (Moreo, ndr) ha detto questo non è sulla mia stessa lunghezza d'onda perché io non sottovaluto neanche gli allievi di casa mia. Non va fatto mai, bisogna sempre avere grande rispetto e sapere che siamo una squadra che chi ci incontra mette qualcosa in più».