Taccone, Zamparini e il gioco delle parti per Marcello Trotta: "capricci" che rischiano di "far male" al calciatore

Tira di qua, tira di là, nella speranza che la corda non si spezzi. E' il gioco delle parti che in queste ore stanno mettendo all'opera il presidente del Palermo Maurizio Zamparini e quello dell'Avellino Walter Taccone, proprietario del cartellino di Marcello Trotta, attaccante di quasi 23 anni. Per il giocatore, il numero 1 rosanero, all'apparenza, non fa pazzie: "Trotta ci interessa, stiamo lavorando a tal proposito - ha dichiarato a Palermo24.net Zamparini - Ci tengo a sottolineare comunque, che l'attacco rosanero ad oggi è al completo. Se Trotta arriverà ben venga. Ma in avanti abbiamo già ottimi profili". Sponda campana, Walter Taccone, "vecchio lupo", vuole raggiungere il suo obiettivo e ribatte così: "Se arriverà un’offerta la valuteremo - afferma alla redazione di +N - ma ad oggi non interessa a nessuno. Con i suoi procuratori ci siamo accordati e partirà solamente se l’offerta supererà una certa cifra, ma non c’è una clausola rescissoria. Puntiamo molto su di lui e vogliamo rinforzare la squadra". L'offerta del Palermo per Trotta è buona, molto vicina alla cifra pattuita tra i procuratori e il presidente Taccone, ma non è ancora stata formulata ufficialmente. A quanto pare quella che sarà offerta al presidente dei Lupi è una cifra importante. Ma forse dietro alla "durezza" del numero uno avellinese non si nasconde soltanto "venalità". L'anno scorso una stagione infelice per la seconda squadra campana, una promozione sfuggita per un soffio che ha fatto molto arrabbiare Taccone e i suoi collaboratori. Colpe di certo non attribuibili al giocatore che anzi ha contribuito a portare l'Avellino alle fasi finali, ma probabilmente assoggettabili a errori del tecnico Rastelli e alla squalifica di 4 mesi dell'attaccante Castaldo, bloccato dalla figc per vicende giudiziarie gravi . L'impressione è che il presidente voglia far pagare tutto ciò a Trotta, dichiarandolo incedibile e boicottando ogni offerta fin qui arrivatagli. Anche col Palermo, stessa storia. Il rischio è che a perdere un'opportunità per la sua carriera, per i capricci di un presidente e per qualche manciata di milioni, sia proprio Marcello Trotta, bravo ragazzo e ottimo giocatore di Santa Maria Capua Vetere, che nella vita ha già sofferto per via del nostro sistema calcistico. A soli 16 anni la giovane punta ha dovuto lasciare la sua campania e la sua famiglia perché il Napoli non credeva nelle sue capacità. Più verosimilmente il giocatore non aveva le "spinte" giuste per sfondare dalla porta principale. Ha investito su di lui il calcio inglese: il Manchester City lo ha accolto nelle sue giovanili, due anni dopo lo ha ceduto al Fulham. Poi il calcio vero: quattro stagioni tra Wycombe, Brentford, Barnsley. Infine il suo ritorno in Italia, ad Avellino, nella sua amata campania. La nazionale italiana ha sempre creduto nel giovane sammaritano. Nel 2009 la prima convocazione nell'under 16, proseguita fino all'under 21 di Di Biagio, con la quale vanta 9 presenze e tre gol. Piedi buoni, grande velocità, fiuto del gol, per un giocatore a cui, probabilmente, la serie B sta un po' stretta. Il capoluogo siciliano potrebbe essere la sua prossima tappa, se i presidenti di Avellino e Palermo decideranno di mettersi d'accordo, magari rinunciando ad un po' di soldi e non facendo pagare a chi non ha colpe propri malumori, per il bene di un attaccante che ha bisogno di una vetrina importante per dimostrare tutto il suo valore.

Michele Sardo