Stellone come Ulisse, la sua Itaca è a quota 66

Stellone come Ulisse, la sua Itaca è a quota 66

 

Non è finito neanche il girone di andata e già si parla di “quota promozione”. Attenzione: in questo caso non è la stampa, il giornalista di turno a decantare i numeri o tracciare un sentiero secondo cui la meta sarebbe la promozione. No!

Meno male verrebbe da dire, visto la reazione dei diretti interessati - quando si affrontano determinati argomenti - spesso trincerati in laconici «non guardo la classifica».

Di certo non è il caso del tecnico rosanero Roberto Stellone che – a margine del pareggio casalingo contro il Livorno – si è avventurato in un calcolo aritmetico secondo cui la soglia promozione dovrebbe essere posta a quota 66 punti.

«Una squadra che alla fine della stagione vince il campionato – ha detto Stellone nel post partita di Palermo-Livorno – su 36 partite in calendario, in una ipotetica tabella, potrebbe fare 18 vittorie, 12 pareggi e 6 sconfitte».

 

Dichiarazione anomala quella del tecnico rosanero, in quanto soventemente le tabelle vengono “odiate” in primis proprio dai tecnici.

Bisogna pensare partita dopo partita, o ancora, il match più importante è il prossimo: chissà quante volte abbiamo ascoltato dichiarazioni simili dai diretti interessati, pronunciate quasi come litanie profane.

Roberto Stellone è diverso anche per questo. Non si pone limiti e - consapevole della grandezza dei suoi ragazzi - non si preoccupa di “sfidare” il fato.

Lui, come Ulisse, in plancia di comando a guidare la squadra verso la sua Itaca.

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