Show a Firenze. L'Inter s'è persa
10 a Fiorentina-Napoli. Il pareggio serve poco ad entrambe, ma la partita è stata un grande spettacolo, senza dubbio la più divertente della stagione.
9 alla Juventus. I bianconeri passeggiano su ciò che resta dell'Inter, portando a 3 lunghezze il suo vantaggio sul Napoli.
8 a Luciano Spalletti. La forma, come testimoniato dalla vicenda Totti e da un nervosismo malcelato, è discutibile, ma la sostanza dice 19 punti nelle ultime 8 gare ed annesso rilancio della Roma in classifica.
7 a Udinese e Sampdoria. Entrambe dovevano vincere contro Hellas Verona e Frosinone per non venire risucchiate verso l'oblio della bassa classifica. Missione compiuta.
6 al Palermo. In una giornata in cui dare una sufficienza è difficile, si premia il fatto di aver ottenuto un buon punto contro una squadra in forma. Il resto è ancora rivedibile.
5 al Genoa. Il Chievo ha giocato bene, ma vista la situazione e il potenziale, dai rossoblu era lecito aspettarsi di più.
4 a Danilo D'Ambrosio. Il suo errore da dilettante sul gol di Bonucci, compromette la partita dell'Inter. Peccato, perché la sua stagione era stata sino a quel momento ottima.
3 alla difesa della Lazio. Va bene le fatiche di EL ed il campo pesante, ma la performance della difesa biancoceleste contro il Sassuolo è stata da "Sagra della vaccata".
2 alla classe arbitrale. Ormai ogni domenica eccessi di protagonismo, rigoricchi ed errori pacchiani, fanno da padrone. Per il bene dello spettacolo, urge trovare una linea uniforme di giudizio, ed una maggiore attenzione.
1 all'Atalanta. Con il pareggio contro il Carpi, le partite consecutive senza vittorie sono 11, e il rischio di vanificare le cose buone fatte all'andata, diventa sempre più concreto.
0 a Roberto Mancini. Lo svirgolone di D'Ambrosio non è l'unica nota stonata di un'orchestra che suona male da troppo tempo. Vale lo stesso discorso fatto in passato per Garcia: se non riesce a capire quale sia il problema, per altro abbastanza evidente, allora il problema è lui.
Redazione