Sperandeo, un tifoso tradito: Zamparini, mi hai deluso

L'attore palermitano, intervistato da Forza Palermo, non risparmia critiche al patron rosanero. E lancia una proposta provocatoria.

Sperandeo, un tifoso tradito: Zamparini, mi hai deluso

Le paure di un tifoso doc come Tony Sperandeo sono la sintesi perfetta delle emozioni contrastanti provate nelle ultime stagioni dal popolo rosanero, diviso tra l'amore per la squadra e l'aperta contestazione nei confronti del presidente del club di viale del Fante, Maurizio Zamparini. L'attore palermitano, reduce dal recente successo di pubblico e di critica con il ruolo del sindaco Patanè interpretato nel film "L'ora legale" di Ficarra e Picone, nel corso di un'intervista rilasciata a ForzaPalermo esprime a cuore aperto la sofferenza per il difficile momento vissuto dai rosa: "Più che di rosanero, credo che si debba parlare di un Palermo in bianco e nero. Ritengo che Zamparini non abbia più voglia di comandare questa barca, si è stancato dopo aver fatto tanto per la società. Non è affatto da escludere che la querelle coi tifosi abbia influito, anche se questo non è un buon motivo per dare vita a un crollo verticale. A chi parla di serie B e di paracadute dico che ci vuole attenzione, perché se retrocedi e non compri, o affronti altri tipi di difficoltà, va a finire ripiombi nell'anonimato o, addirittura, scompari".

 

"La verità è che Zamparini deve vendere ma temo che a mancare siano gli acquirenti, oltre all'entusiasmo del patron - prosegue Sperandeo -. Certamente non si può pensare di vendere il Palermo a cifre esagerate, abbassando il prezzo si potrebbe raggiungere un buon compromesso per un passaggio di consegne". L'artista, poi, lancia una proposta che sa tanto di provocazione: "Se nessuno è disposto ad acquisire il club, considerando anche la crisi delle altre squadre siciliane, perché non dare vita a una squadra regionale unica che, a turno, la domenica vada a giocare in tutte le province? Battute a parte la delusione c'è, come potrei nasconderlo. Mi ero illuso in un cambiamento radicale con Zamparini, il cui arrivo era stato trionfale. Era riuscito a cancellare decenni di delusione, facendo addirittura meglio del presidentissimo Barbera. Dopodiché è diventato solo business. Facendo la somma di quanti allenatori ha assunto e licenziato, in questo momento sarebbe in grado di assicurarsi tre ottimi giocatori per ruolo. E invece sappiamo come sono andate le cose, soprattutto nelle ultime sessioni di mercato".

 

Nulla da dire, invece, sull'impegno della squadra che, secondo Sperandeo, sta dando il massimo: "Il gruppo esprime valori umani importanti, i ragazzi sono volenterosi. Ma la qualità tecnica è bassa, a salvare la faccia ci pensa la grande forza d'animo di giocatori come Rispoli e Nestorovski ma non ci sono le qualità per tirarsi fuori da una situazione complicata". La chiosa coincide con l'ennesima stoccata a Zamparini: "Ha messo le mani avanti dicendo che ci sono 10 squadre inferiori al Palermo, in realtà ci ritroviamo a fare la guerra con Crotone e Pescara che, perlomeno, hanno operato in sede di calciomercato. I nostri acquisti sono stati Silva e Sunjic che, con tutto il rispetto, sono dei semisconosciuti. Speriamo domenica di battere l'Atalanta e riaprire il discorso salvezza, sperando in un passo falso dell'Empoli. Ma potrebbe non bastare. La situazione è piuttosto delicata e all'ennesimo miracolo temo di non riuscire a credere. Ci vuole programmazione e in questo momento il Palermo non è in grado di potersela permettere".