La partita contro la Juve è stata una scintillante vetrina per Josip Posavec. Contro la Vecchia Signora ha sprangato porta, ,che senza l’autogol di Goldaniga sarebbe rimasta inviolata. Infatti, fra l’altro, ha detto no anche a un tiro pericolosissimo di Pjanic, e ben due volte ha negato la gioia del gol a Mandzukic.
Dopo appena sei giornate di campionato, il giovane portiere rosanero è già diventato un protagonista. C’erano le premesse per potere immaginare che poteva essere una soluzione per la porta del Palermo, ma il suo rendimento di questo avvio di stagione è oltre le migliori previsioni. Dopo le tre scoppole raccolte in fondo la porta nella partita contro il Napoli, il ragazzo croato ha avuto un rendimento altissimo, diventando decisivo nella partita contro con l’Atalanta, nella quale ha salvato più volte il risultato fino al gol vincente di Nestorovski.
Non sembra un ragazzo 20 anni questo Posavec, che è riuscito a calarsi molto velocemente nella realtà della serie A. Probabilmente il presidente Zamparini, che per la verità ha sempre puntare tutto su di lui, si starà fregando le mani, perchè l’ha preso in estate lo scorso anno in Croazia per circa 500 mila euro, su suggerimento di uno dei suoi consulenti dall’Inter Zapresic, dove lo ha lasciato per sei mesi e programmare il trasferimento nel gennaio 2016, in tempo per ambientarsi e prendere il posto di Sorrentino, che era già con le valigie in mano.
E così Posavec, che è il portiere più giovane del campionato dopo Donnarumma, ha iniziato la sua avventura benissimo. Basta considerare che finora è quello che ha il maggior numero di parate nel torneo.Già Sorrentino nei sei mesi di coabitazione si era accorto che aveva delle buone basi, cogliendo anche un aspetto non secondario, come scritto dalla Gazzetta dello Sport in edicola oggi: «Mi colpì il suo atteggiamento – ha affermato l’ex capitano del Palermo – , che non era da ragazzino sprovveduto. Era serio e nella testa già maturo. Il fatto che abbia imparato subito l’italiano lo dimostra. Poi l’essere arrivato sei mesi prima a fare da secondo è stato fondamentale. Gli ha evitato le difficoltà di chi parte da zero in una stagione. Così invece si è ambientato ai nuovi ritmi, al nostro modo di vivere e ai tipi di allenamento».
Poi Sorrentino ha sottolineato un altro aspetto della preparazione e della crescita di Posavec: «Avere un preparatore atletico come Sicignano è una grande fortuna . Gli effetti già si vedono e sono sicuro che con lui potrà solo migliorare. Inoltre ha la fiducia della società, del tecnico e anche dell’ambiente, condizioni perfette per crescere, anche se per arrivare a fare la differenza dovrà essere bravo a trovare la continuità. E la può trovare soltanto non deprimendosi dopo una brutta giornata e nemmeno esaltandosi dopo una serata come contro la Juve. Dovrà ripartire sempre da zero, ragionando giorno dopo giorno».