Sfogliatelle e Space Jam: verso Pratola Serra

Sfogliatelle e Space Jam: verso Pratola Serra

Si parte da Palermo che il cielo è ancora grigio scuro, calmo sopra una coperta di nuvole che aspettano il sole. L'orologio dice 7 in punto, il Falcone e Borsellino dista 33 chilometri, l'aereo diretto a Capodichino in partenza alle 9.20.

Si vola verso Pratola Serra via Napoli.

Non come quegli sfigati del Palermo calcio, tutti ammassati dentro un carro bestiame che ad ogni colpo di tosse si ferma.

 

Si scherza, amici.

Un viaggio di otto ore addirittura seduti in poltrone così comode che molti - io di certo - ci schiaccerebbero su volentieri l'abbiocco post pranzo domenicale. L'ultima volta non li ho visti stanchi: forse un po' delusi perché invece di fargliene tre, al portiere del Giugliano l'hanno beffato una volta sola.

 

Tra l'altro a quest'ora quelli, i rosanero, ancora dormono beatamente in loco. E dopo la sveglia, sfogliatella tiepida, rigorosamente riccia, rigorosamente servita in persona personalmente dal signor Attanasio. No, non credo, forse la riccia è nu poc pesant a poche ore dal match. Però sarebbe bello, dico, per me.

 

Insomma c'è il San Tommaso, penultimo, che vince solo quando Donald Trump non pensa di fare una cazzata e pareggia solo quando proprio ja uagliò ca' amma ffà. Facile, si direbbe, per la capolista. Boh, io se non vedo non credo (tremenda, scontata, ma l'istinto di scriverla da qualche parte era irrefrenabile).

 

Floriano gioca? Pare di sì. Felici? Ora vediamo.

Kraja o Langella? Va beh, un po' per uno, al solito. E Rizzo Pinna? Fifa 20 e pasta al forno oggi.

Il dubbio vero che mi pervade mentre fuori scorre l'autostrada è su Gianni Ricciardo: voi gli alieni di Space Jam li avete visti? Glielo hanno restituito il talento? Se no, Bugs Bunny niente può fare?

Va beh. Ci vediamo in diretta alle 13 da Pratola Serra.