Repubblica - Infortuni, squalifiche e modulo: a La Spezia Inzaghi cambia i rosa
Il serratissimo ciclo di gare pre-sosta del Palermo sta per concludersi, e la trasferta di La Spezia costituisce l'ultimo sforzo a cui gli uomini di Inzaghi saranno chiamati per legittimare la propria posizione nelle zone nobili di classifica. Tra assenze forzate e condizione fisica da gestire, ci si aspetta qualche novità di formazione rispetto all'11 titolare che ha pareggiato martedì contro il Venezia. Come giustamente ricorda Alessandro Geraci, di Repubblica, i rosanero dovranno stringere i denti, resistere alla fatica per poi accogliere la sosta come opportunità di affinare i meccanismi di squadra.
La difesa è il reparto che al momento offre maggiori garanzia, e il dato di appena due gol incassati in campionato nelle prime 6 apparizioni, oltre a un ottimo generale contenimento delle iniziative avversarie, è una dimostrazione di quanto la retroguardia rosanero stia dominando sulle altre del torneo cadetto. In Liguria però si dovrà rinunciare a uno dei pilastri, Pietro Ceccaroni, espulso per somma di ammonizioni nel finale di Palermo-Venezia; a protezione di Joronen, dunque, dovrebbe essere Davide Veroli ad aggiungersi all'inamovibile Bani e a uno tra Pierozzi e Diakité. 90 minuti in Coppa Italia per il 2002 prelevato in prestito dal Cagliari, dopo il quarto d'ora finale di Bolzano, e ora un'altra occasione di dimostrare la sua affidabilità come valido rincalzo di un perno come Ceccaroni,
In mezzo al campo, con Ranocchia ancora indisponibile, troverà posto senza dubbio Jacopo Segre, mentre al suo fianco Blin sembra favorito per una riconferma da titolare rispetto a Gomes, apparso non ancora in una forma ottimale. A sinistra nessuna novità, Augello è il padrone indiscusso, con uno tra Pierozzi e Diakité sulla corsa opposta, in base a chi agirà da braccetto. Dopo la panchina di martedì Antonio Palumbo scalpita per una maglia dal primo minuto, probabilmente accanto a Brunori, anche se Gyasi rappresenta un'alternativa da considerare. Pohjanpalo come terminale offensiva completa questo 3-4-2-1, che non è da escludere possa essere adeguato in un 3-5-2, come già sperimentato nell'ultima gara, inserendo un centrocampista in più e alzando Brunori sulla linea di Pohjanpalo, per favorire la prolificità della squadra.
Nel mirino del Palermo c'è indiscutibilmente la vittoria, che manca da due giornate, ma l'avversario in maglia bianconera, seppur in affanno, è alla disperata ricerca del primo successo stagionale, per uscire da quel fondo classifica che risulta scomodo a chiunque.
Redazione