Esclusiva - Pocetta: «Viviani chiede scusa ai palermitani e a Zamparini. Il Verona con la sua scelta non c'entra»

All'indomani dal "grande rifiuto" Giampiero Pocetta, agente di Federico Viviani, affida le sue spiegazioni sulla vicenda alla redazione di Rotocalcio: «Purtroppo c'è poco da dire, le scelte sono personali - spiega il procuratore. - Mi ha detto "scusami tanto, ma io non me la sento. Non voglio offendere la città di Palermo, so che mi massacreranno, ma non me la sento". C'è il Verona che lo vuole - prosegue Pocetta - ma non ha lasciato il Palermo per questo. E' una delle tante squadre che lo ha richiesto, ma la motivazione di Federico non c'entra col club scaligero». Per il regista era già stato allertato lo staff del Policlinico, che oggi lo avrebbe accolto per le visite mediche. Intorno alle 23 di ieri la chiamata che Pocetta non avrebbe voluto ricevere: «Il ragazzo era strano, preoccupato - spiega l'agente - Ho capito che qualcosa non andava perché lo conosco bene. Mi ha detto che non se la sentiva e che sapeva bene che mi avrebbe fatto fare una brutta figura e che a Palermo lo avrebbero massacrato. Ma sarebbe stato un errore farlo scendere controvoglia, avrebbe fatto del male a lui e al Palermo». Il popolo rosanero non l'ha presa bene. Le offese sui social network nei confronti dell'ex giocatore del Latina, si sprecano. «Mi dispiace leggere certe cattiverie in giro - continua Pocetta - perché il ragazzo non le merita. Io l'ho tirata fino all'ultimo e tra le offerte che ho avuto privilegiavo Palermo, anche perché il contratto che gli faceva il club rosanero era ottimo, il migliore di tutti». Probabilmente le motivazioni, quelle vere, che hanno allontanato Viviani da Palermo non le sapremo mai, ma spesso ci dimentichiamo che abbiamo a che fare con ragazzi molto giovani (Viviani ha 23 anni, ndr). Per un tifoso è uno sgarbo, un'onta da lavare a fischi e improperi alla prima occasione, ma dietro a scelte di questo tipo si nascondono spesso motivazioni molto futili, come un sentimento, la nostalgia di casa, la paura di allontanarsi, magari anche qualche film di mafia di troppo visto in tv. Di certo, come spiega l'agente, non è una questione di soldi. «Viviani chiede scusa al Palermo e a Zamparini» - così conclude la sua intervista a rotocalcio.org l'ex terzino rosanero Pocetta, che di tutto ha fatto per portare il suo assistito all'ombra del Monte Pellegrino. Non c'è riuscito, ma grazie lo stesso. Per quanto riguarda il ragazzo sarà il tempo a fargli comprendere quanto di bello si è perso a non scendere in Sicilia. E sempre il tempo dirà se il suo rifiuto sarà stato un affare per lui, e forse, chissà, anche per il Palermo. Intanto, buona fortuna.

Michele Sardo e Roberto Pedivellano