Non lo ricordano in molti, anche perché i due con una certa signorilità che li ha sempre contraddistinti, non hanno mai tirato in causa la vicenda, ma
tra Cosmi e Oddo è rimasto qualche sassolino nelle scarpe dai tempi di Lecce.
Già, perché i due avversari di
questa sera, combattevano assieme nel 2011/12, quando Oddo chiuse la sua ottima carriera da terzino destro con una retrocessione in serie B e un rapporto non proprio idilliaco con il suo allenatore dell'epoca, proprio Serse Cosmi.
Oggi, tra i due - come detto - vi è una certa serenità, ma certamente ci sarà un minimo di voglia di rivincità, oltre alla volontà di sopraffare l'altro per accaparrarsi la massima serie. I due si daranno battaglia nell'unico modo che conoscono, combatteranno a suon di mosse tattiche, le stesse mosse tattiche che decideranno Pescara-Trapani.
La
Gazzetta dello Sport ha riportato la situazione, le idee tattiche dei due allenatori e le probabili formazioni delle due squadre:
PESCARA
La squadra abbruzzere arriva a questa sfida conscia dell'obbligo di vincere davanti ai propri tifosi, perché ai granata basterebbero un doppio pareggio per andare in Serie A.
Il tecnico pescarese non sembra molto preoccupato di ciò, -
lo ha detto in conferenza stampa - conosce il suo ricco reparto offensivo, in cui brilla
il gioiello Lapadula, in cerca del 30esimo sigillo stagionale.
Infatti si parte proprio dal capocannoniere del campionato cadetto, alle sue spalle ci sarà una
batteria di trequartisti formata da
Benali, Caprari e Verre (i primi due sono più certi della titolarità).
A centrocampo Oddo schiererà due mediani pronti all'inserimento come
Memushaj e Torreira.
La difesa sarà composta
Fiorillo, Zampano, Crescenzi, Campagnaro e Fornasier, non esattamente il punto di forza dei biancazzurri.
TRAPANI
La squadra granata - continua la
Gazzetta dello Sport-
è un vero e proprio muro. Sarà, infatti, la sfida tra chi non ha preso un singolo gol nelle due semifinali e chi ne ha siglati 6 (il Pescara).
Serse Cosmi imposterà la squadra come sempre, bassa e compatta, ma pronta a essere letale in ripartenza.
Attirare la squadra biancazzurra nella propria metà campo potrebbe essere un rischio, soprattutto se tra gli avversari gioca il bomber di tutta la B, che ha proprio nell'area avversaria il suo
habitat naturale, ma l'ex allenatore del Perugia non è certo il tipo che modifica il proprio stile di gioco.
Nella squadra siciliana c'è stato
qualche piccolo problemino nei giorni antedenti la sfida:
Petkovic non si è allenato al meglio per un problema al ginocchio e
Citro ha sofferto un po' di pubalgia, ma i due giocatori più rappresentativi dovrebbero essere regolarmente in campo. Nel caso qualcuno dei due non fosse della partita sono pronte le alternative Coronado e De Cenco.
A centrocampo spazio ai soliti cinque con
Fazio e Rizzato sugli esterni e il trio di centrocampisti formato da
Eramo, Scozzarella e Nizzeto. La difesa non si tocca con
Nicolas in porta e
il trio di centrali formato da Perticone, Pagliarulo e Scognamiglio.