Parla Baccaglini: «Il mio obiettivo è comprare il Palermo»
L'ex presidente del Palermo torna alla carica per acquistare il club
Paul Baccaglini torna alla carica per acquistare il Palermo. L'italo-americano, dopo la brusca rottura di giugno, ha ripreso i contatti con Zamparini e vuole battere sul tempo Cascio e Viola prendendosi le quote di maggioranza del club.
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A confermare il tutto è lo stesso Baccaglini in un'intervista al «Corriere dello Sport»: «Non ho mai abbandonato l'idea di acquistare la società rosanero. Palermo vale più dello sport, più del calcio.
È una miniera di sensazioni e un bacino di opportunità che vanno al di là di qualsiasi accordo personale. Ho sempre creduto in questa operazione».
Sono pronti nuovi advisor per cercare di raggiungere un nuovo accordo. La volontà di Baccaglini è stata sempre quella di acquistare il club rosanero e questi mesi di silenzio sono stati necessari per preparare una nuova strategia: «A Palermo ho visto ragazzi che mi guardavano negli occhi con la speranza del futuro, l'anima bella di una città che vuole aprire le porte al cambiamento».
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Nelle settimane precedenti c'erano stati solo colloqui telefonici per capire se c'erano margini di riapertura delle trattative, pochi giorni fa il primo incontro:
«Lunedì scorso c'è stato un incontro proficuo tra gli advisor di Zamparini e lo studio dell'avvocato Pietro Belloni Peressutti che ci rappresenta, per capire se c'erano le basi per stabilire un piano di lavoro e arrivare a una soluzione condivisa. Per motivi di riservatezza non è il caso di parlare di alzamento o abbassamento di prezzo perché non è questo che conta - afferma l'italo americano -, ma la volontà comune di arrivare a un traguardo».
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Baccaglini lancia l'ennesimo messaggio d'amore alla piazza di Palermo: «Le mie idee sono quelle di prima, l'entusiasmo pure. Rimarrò innamorato di Palermo sia che la società la guidi io, lo stesso Zamparini o Obama.
La riservatezza è d'obbligo, non voglio speculazioni che ci possano mettere l'uno contro l'altro - precisa l'ex presidente del Palermo -, mezze verità o voci di corridoio. Siamo come in uno spogliatoio prima di una partita, in questo momento c'è fame da entrambe le parti, di procedere nel migliore dei modi nel naturale silenzio che l'operazione comporta e con toni tranquilli».
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L'offerta dovrà cambiare dopo il rifiuto di Zamparini quando mancava poco al closing. Baccaglini vuole accelerare le operazioni, ma non fissa delle scadenze: «La precedente proposta non è stata accettata, ma adesso non ha senso parlare delle virgole cambiate. Quello che conta è che ci sono nuovi advisor. L'importante è che queste persone lavorino a un obiettivo comune. Non abbiamo prefissato dei tempi o date, sarebbe un'arma a doppio taglio, ma abbiamo fretta. Quando saremo pronti, lo diremo»
Redazione