La storia va riscritta: Amauri non tornerà a Palermo
Amauri non tornerà a vestire la maglia del Palermo.
Le parole dell’ex giocatore brasiliano, che inneggiavano ad un nuovo ritorno in campo dopo il calore mostrato nelle ultime settimane dai tifosi rosanero, non potevano che diventare l’argomento di giornata.
E così, come tutti gli altri nomi di ex giocatori o allenatori circolati in questo primo anno di rinascita, anche quello di Amauri come raccolto dalla nostra redazione non è e non sarà mai nel taccuino della dirigenza rosanero ed è destinato a rimanere soltanto una piacevole suggestione da bar o un ricordo meraviglioso del passato. Non staremo qui a fare discorsi sul fatto che ha 40 anni o che non si allena da due anni, ma solo ed esclusivamente sul fatto che i cavalli di ritorno non sono cambiamento.
È proprio vero che la nostalgia è canaglia.
Guardare il “Renzo Barbera” e ricordare di quando lo calcavano giocatori come Pastore, Cavani e Dybala, oppure sapere che su quella panchina si sono seduti alcuni degli allenatori che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano è qualcosa che il subconscio del palermitano non riesce a controllare.
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Antonio Nocerino, Delio Rossi, Kyle Lafferty e Amauri sono soltanto alcuni dei nomi che, al momento della rinascita rosanero dopo la caduta dell’US Città di Palermo e con il comeback di Mario Alberto Santana, sono stati acclamati dalla tifoseria rosanero come i figlioli prodighi destinati a far tornare grande il Palermo. Ma diciamolo apertamente: il passato è passato.
La prima a dichiararlo è stata proprio la nuova società, che giustamente ha deciso di non guardare indietro ma solo avanti affinché la storia non venga riletta, ma riscritta. Sfogliando all’indietro il libro della storia rosanero ci sono pagine meravigliose che saranno tali per sempre, nelle quali sono presenti Delio Rossi, Nocerino, Amauri e anche il tanto chiaccherato Lafferty ma è lì che devono rimanere.
I grazie non saranno mai abbastanza, le lacrime interiori che versiamo e verseremo ancora ripensando al passato glorioso del Palermo non smetteranno di essere versate ma rimanere incastonati nel passato può solo far perdere il contatto con una realtà che adesso dice Hera Hora, Serie C, Dario Mirri e, seppur ancora per poco, SSD Palermo.
Un giorno si tornerà grandi e anziché ricopiare, come emanuensi, all’infinito vecchi nomi e vecchie storie ne verranno scritti altri che saranno ricordati, acclamati e ringraziati. Perché per fortuna le pagine del libro chiamato Palermo, fra cadute e risalite, sono e saranno sempre infinite.
Redazione