Palermo, Segre scelta vincente: meno fantasia e più compattezza, e i rosa si prendono il centrocampo

Palermo, Segre scelta vincente: meno fantasia e più compattezza, e i rosa si prendono il centrocampo

"Le partite si vincono a centrocampo", lo ribadiva spesso mister Trapattoni e indubbiamente era un pensiero saggio. Parlando di Palermo, anche mister Dionisi si sarà reso conto che prendersi il centrocampo non è cosa da poco e, quasi costretto dall'assenza per squalifica di Verre, ha ripiegato su Segre.

In tanti, all'annuncio delle formazioni, hanno quasi storto il naso poiché avrebbero invece optato per la titolarità di Ranocchia, che poteva ricalcare le caratteristiche di Verre e che avrebbe potuto garantire qualità e imprevedibilità, oltre che un'invidiabile precisione sui calci piazzati. Segre ha però garantito altro: ha occupato gli spazi, ha dato manforte alla mediana composta da Gomes e Blin, ha fatto da raccordo tra centrocampo e attacco, si è proposto, ha avuto due occasioni da gol importanti tra primo e secondo tempo (e avrebbe potuto far meglio uno come lui), ha consentito soprattutto al Palermo di dominare a centrocampo per tutto il corso del primo tempo.

Si dirà che era la Salernitana penultima in classifica e che occorreranno test più attendibili con avversari più probanti. D'altra parte, rispetto alle gare precedenti, il Palermo ha palleggiato con ordine e pericolosità e non ha costretto Gomes a fare gli straordinari per coprire tutti gli spazi. Le qualità di Verre sono innegabili, ma quando vi è il bisogno di ripiegare l'ex Samp non ha quelle caratteristiche e il Palermo soffre.

Altra soluzione impopolare ma da tenere fortemente in considerazione è Lund. L'esterno statunitense non ha fin qui brillato, ma nella gara contro la Salernitana ha garantito sostanza e rispetto a Di Francesco è un esterno di centrocampo vero e proprio. Nonostante la verve offensiva offerta dall'ex Lecce si ritorna al problema precedente in fase di ripiegamento, che si è fortemente palesato nella sfida contro la Cremonese. Anche Lund non ha spiccate doti difensive, ma agisce una decina di metri più indietro e ha meno difficoltà a dare una mano in difesa. Inoltre, Brunori agisce spesso a sinistra e può paradossalmente ricoprire la posizione dello stesso Di Francesco in talune situazioni.

Le difficoltà date dalla squalifica di Verre e l'infortunio di Di Francesco hanno offerto soluzioni interessanti. Contro il Sassuolo, avversario di altra caratura ma da affrontare al 'Barbera', bisognerà comprendere se puntare su una squadra più improntata all'attacco o - come nella sfida ai granata - più equilibrata e più stretta tra i reparti.