Basta scuse: il Barbera vuoto è una vergogna

Basta scuse: il Barbera vuoto è una vergogna

Avete presente quando, per descrivere un luogo deserto, immaginate la scena della palla di fieno come nei più classici film western? Bene, se adesso pensate al "Renzo Barbera" degli ultimi anni il pallone nel campo da gioco non è l'unica cosa che rotola. Il Palermo, quello che gioca, unica testimonianza rimasta di quel poco che si può ancora chiamare calcio, è rimasto solo. Il richiamo di Bellusci che, in lacrime, si sfoga per i fischi di poco più di 4.000 tifosi presenti sugli spalti e denuncia la solitudine degli ex numeri primi non può e non deve risultare una goccia in questo oceano più nero che rosa.

 

La desolazione allo stadio è diventata ormai cronica, a questo punto anche vergognosa. I numeri parlano chiaro: dal 2010-2011, anno della finale di Coppa Italia contro l’Inter, da una media di affluenza di 24.000 spettatori si è passati, inesorabilmente, a 11.000 nell’anno di Serie B 2013-2014, quello del record di Iachini. Una leggera risalita nei due anni successivi, con una media di 17.000 e 18.000 spettatori fino al nuovo crollo a 13.000 nell’anno della nuova retrocessione. Fino ad arrivare alla scorsa stagione, con una media a partita di 9.000 tifosi sugli spalti, statistica però enormemente gonfiata dai match con i biglietti a prezzo ridotto in curva e gradinata. 

 

Detto in parole povere: che sia Serie A o B, il Palermo difficilmente negli ultimi anni è riuscito ad arrivare a metà stadio pieno, figuriamoci tutto. Che poi ci sia, tuttavia, il fascino della massima serie appare indubbio, basti pensare che fra biglietti ridotti e possibilità di promozione il “Renzo Barbera”, nelle partite di play-off, ha registrato poco più di 28.000 spettatori contro il Venezia e 29.000 contro il Frosinone nella finale di andata.

 

E Zamparini era ancora a tutti gli effetti il patron del club. 

L’imprenditore di Aiello del Friuli è ufficialmente fuori dalla società, tuttavia negli ultimi giorni il gruppo inglese di Richardson, Facile e compagnia è riuscito più a destare panico che a dare certezze. Ma al primo match casalingo del nuovo anno contro la Salernitana, con la nuova proprietà e un ambiente sì con dubbi ma con una situazione decisamente più "soft", quanti erano i tifosi allo stadio? Circa 6.600. Proviamo allora a lanciare qualche altra domanda: quanti ce ne sarebbero stati se ci fossero stati i biglietti a 2 euro di curva e gradinata? Dove sono tutti i tifosi che avevano promesso il loro ritorno in caso di uscita di scena di Zamparini? Le risposte, al momento, sono complotti ed insoliti sospetti. 

 

Se il Palermo, fino alla scorsa giornata capolista e protagonista di un ottimo girone di andata, sta subendo un vistoso calo di prestazioni e di risultati potrebbe anche essere dovuto al fatto che oltre ad arresti, insolvenze, spettri di fallimento e non-notizie, alla gente degli undici rosanero in campo interessa sempre meno.

 

Il Palermo è solo. Colpa di Zamparini, degli inglesi, dei biglietti troppo cari, dell'orario delle partite, del brutto tempo. O forse è anche colpa del fatto che, in fondo, in città più che il Palermo interessa vedere altro.

O gli altri.