Attacco e allenatore: Brunori top, deludono Fella e Filippi
Floriano 5,5
Prima parte di campionato double face per l’ex Bari, impiegato con una certa continuità nel 3-4-2-1 collezionando due gol pur non brillando e sparito letteralmente dal campo dopo la brutta gara contro la Turris e il passaggio al 3-5-2. Con Baldini, in caso di mod/
- /o con i tre trequartisti dietro la punta, può sicuramente trovare più spazio ma per i ritmi della Serie C e per le sue caratteristiche 35 primavere alle spalle iniziano a farsi sentire.
Brunori 7
Tra i migliori, se non il migliore, di tutta la prima parte di campionato del Palermo. In tanti hanno storto il naso dopo il suo arrivo in rosanero, additato come il solito attaccante poco prolifico preso in prestito al posto di Cianci per risparmiare, ma l’attaccante italo-brasiliano ha smentito tutti a suon di gol e ottime prestazioni dimostrando da subito di essere uno tra i giocatori più forti e talentuosi della rosa.
Devastantante nell’attacco della profondità e e forte tecnicamente, Brunori finora ha realizzato sette gol e tre assist, con gol di pregevole fattura e pesanti per il ris/
- /tato o per risollevare la squadra nei momenti più difficili. Le /
- /time gare lo hanno visto leggermente sottotono, complice soprattutto la scarsa fase offensiva dei rosa e pochissimo coinvolgimento nella manovra, ma con l’arrivo di Baldini può tornare ad essere determinante e a dimostrare di essere un lusso probabilmente fuori categoria.
Silipo 6
Doveva essere il campionato della sua definitiva esplosione ma, anche in questa prima parte di torneo, i minuti giocati sono ancora pochini. Le sue qualità tecniche non sono mai state in discussione e a livello tattico i miglioramenti si vedono, nonostante tutto i vestiti tattici adottati da Filippi non gli hanno permesso di trovare lo spazio necessario per avere continuità. Nonostante i soli 610 minuti raccolti ha comunque segnato due gol e realizzato due assist, mettendosi in luce soprattutto nella posizione di trequartista dietro le punte Soleri e Brunori e dimostrando di avere i colpi per illuminare una squadra che non brilla per cifra tecnica. Con Baldini, che vuole in campo giocatori dall’elevato tasso tecnico, può trovare lo spazio giusto per spiccare definitivamente il volo.
Fella 5
La delusione più grande del reparto offensivo rosanero. Corteggiato per settimane durante il mercato estivo, l’ex Avellino arriva dalla Salernitana con le stimmate del colpo da novanta che doveva garantire gol e qualità ma entrambe si sono viste davvero con il contagocce. Prima una condizione fisica precaria, poi una collocazione tattica poco chiara che non ha di certo esaltato le sue caratteristiche lo fanno portato a sfornare spesso prestazioni deludenti, fatto salvo per le brillanti gare contro la Vibonese e in Coppa Italia contro il Monopoli. Il suo bottino personale, finora, recita quattro gol e zero assist in campionato e due gol e un assist in coppa, non terribile ma lontano dagli standard che ha abituato a far vedere ne girone C di Serie C. La speranza è che con Baldini Fella possa trovare continuità e mostrare, finalmente, quella qualità finora emersa troppo, ma troppo a sprazzi.
Soleri 6,5
Probabilmente il miglior attaccante del torneo per quanto riguarda il rapporto tra gol segnati e minuti giocati. Per capire meglio basta guardare i freddi ma crudi numeri: cinque reti in campionato, tutte da subentrato, in soli 717 minuti secondo solo a Brunori che ne ha realizzate sette in 1563 minuti. Con il passare delle giornate Soleri, al netto di qualità tecniche non entusiasmanti, si è guadagnato il titolo di “bomber dalla panchina” e il rispetto della tifoseria per la sua determinazione e per essere sempre l’/
- /timo a mollare finendo per essere con merito fra i migliori della prima parte di stagione del Palermo.
Filippi 5
Ha avuto la sua meritata occasione per continuare a guidare il Palermo, se l’è giocata ma alla lunga i limiti legati alla poca esperienza sono emersi in maniera inesorabile e letale. I ris/
- /tati, nonostante le tante perplessità s/
- / piano del gioco e caratteriale, gli hanno dato a lungo ragione ma dopo Picerno il tracollo è stato tale da dover necessariamente cambiare rotta. Palermo è una piazza esigente e la Serie C un campionato pieno di vecchi volponi che, a livello tattico, hanno spesso messo in difficoltà le idee ancora in fase embrionale del tecnico di Partinico non riuscendo a dare, nonostante i cambi in corsa, una vera identità tattica alla squadra. Le prestazioni fuori casa e il dato s/
- /le esp/
- /sioni, uniti ad una non eccelsa dote comunicativa e ad un mercato che alla lunga non ha permesso di cambiare in corso d’opera, sono stati i punti critici di un Palermo senza infamia e senza lode, quanto basta per fare il compitino ma troppo poco per una squadra che lotta per la promozione.
Redazione