Palermo, ora che fai? Come Dionisi potrebbe cambiare
Il Palermo resta ad Alessio Dionisi. Non ci sono stati stravolgimenti né colpi di scena: l’allenatore ex Sassuolo rimane in panchina, seppur con una fiducia a tempo che sembra riflettersi anche su altre figure dell’area sportiva. Tant’è, però: la sfida di Salerno, al rientro dalla sosta per le nazionali, incombe e con essa la necessità di conquistare punti preziosi per garantirsi l’accesso ai playoff.
E qui la domanda sorge spontanea: che Palermo vedremo in campo all’Arechi? Probabilmente uno molto simile alle ultime apparizioni. Difesa a tre, centrocampo variabile nelle diverse fasi e attacco a due intoccabile. Tuttavia, nonostante l’assetto con un centrale in più, il Palermo non è riuscito a risolvere le fragilità difensive evidenziate anche con il 4-3-3. Per questo, non è da escludere un’ennesima rivoluzione tattica.
Difficile un ritorno al 4-3-3, più probabile invece un passaggio al 4-2-3-1, che porterebbe alla riqualificazione degli esterni offensivi. Ma in questo caso, come gestire l’attacco? Si arretra Brunori nel ruolo di trequartista, limitandone il raggio d’azione? Ipotesi complicata. Per questo, non sembra così campata in aria la soluzione tanto auspicata nei mesi scorsi dai tifosi: il 4-3-1-2.
Dionisi ha costruito gran parte del suo successo in Serie B e Serie A con questo modulo, prima a Venezia e poi soprattutto a Empoli, dove riuscì a esaltare la qualità del centrocampo azzurro nel 2020/21 grazie a due terminali offensivi come Mancuso e La Mantia. Un’idea plausibile, vista la qualità del tandem d’attacco rosanero. Ma chi potrebbe ricoprire il ruolo di trequartista? Anche qui, l’Empoli può offrire un riferimento, ma dell’anno successivo.
Nel 2021/22, infatti, Aurelio Andreazzoli utilizzò Federico Di Francesco come rifinitore, portandolo a segnare 5 gol in Serie A. Un ruolo che potrebbe essere affidato anche agli intercambiabili Verre e Ranocchia, adattabili sia come trequartisti che come mezzali. In difesa, Baniya e Magnani come centrali, Pierozzi e Lund sulle fasce, Gomes vertice basso con mezzali da scegliere in base alla partita. Una soluzione tattica tanto semplice quanto, almeno sulla carta, potenzialmente efficace per risolvere anche i problemi strutturali del Palermo di Dionisi.
Massimiliano Rincione