Il testa-coda inganna il Palermo. Il Livorno non si piega

Il testa-coda inganna il Palermo. Il Livorno non si piega

Al "Renzo Barbera" il Palermo pareggia per 1-1 nel match testa-coda contro il Livorno, al termine di una gara più insidiosa del previsto che non è stata sempre interpretata nella maniera migliore.

 

Il ritmo della partita è inizialmente abbastanza spezzettato con le squadre che smorzano vicendevolmente ogni tipo di iniziativa. 

Quest'inerzia viene rotta però in tempi brevi dal Palermo che al 13' passa. Falletti dialoga con Puscas e dal limite dell'area serve una pregevole palla di mezzo esterno a Moreo, che da posizione defilata batte Mazzoni con un bel destro. Dopo il vantaggio rosanero il Livorno si getta in avanti affidandosi a Diamanti (che ha provato a impensierire Pomini con dei tiri telefonati) non riuscendo però a impensierire granché il Palermo. Nel momento in cui la squadra di Stellone sembrava in totale controllo, i labronici riescono però a trovare un pareggio abbastanza inatteso al 32' di gioco: sul sinistro elegante ma apparentemente innocuo di Diamanti, Raicevic approfitta della copertura tenue di Rajkovic, per prendere palla e battere Pomini da due passi. Dopo il pareggio degli amaranto il Palermo rimette le marce alte, attaccando frontalmente un avversario, che in ossequio alla tradizione italiana di provincia, aspetta e prova a ripartire. Lo sforzo rosanero è continuativo e intenso, ma manca qualità nel tocco decisivo e i tentativi dei vari Puscas, Moreo e Jajalo, pur apprezzabili si rivelano abbastanza velleitari.


Nella ripresa Breda decide di alzare ulteriormente le barricate, togliendo subito il giovane attaccante Canessa per inserire l'esterno basso Porcino. La pressione rosanero resta alta, ma la squadra non riesce ad aprire una breccia nella retroguardia del Livorno, che riesce persino a creare qualche apprensione in contropiede: sul gran tiro dalla distanza di Diamanti, Pomini è costretto alla prima gran parata del match. Al 65' Stellone decide di tornare al "4-2-amuni Picciotti" inserendo Trajkovski al posto di Szyminski: Breda si adegua inserendo un centrocampista di copertura, Bruno, per un'ala, Fazzi. La mossa rosanero che aumenta in maniera direttamente proporzionale la spinta offensiva e i potenziali spazi in contropiede, contribuisce ad accendere il finale di gara. Il Palermo torna a impegnare Mazzoni con un tiro dal limite di Puscas e un colpo di testa di Moreo, ma è il Livorno ad avere l'occasione più clamorosa: dopo aver respinto un calcio d'angolo velenoso di Diamanti, Pomini compie un miracolo di puro istinto sul successivo tap-in di Di Gennaro da due passi, finendo poi col bloccare il colpo di testa di Bogdan. Negli ultimi minuti entrambi i tecnici si affidano ai velocisti: nel Palermo si rivede Embalo, che prende il posto di Moreo; nel Livorno entra Murilo al posto di Diamanti, salutato con una "standing booation" dagli spettatori del "Barbera". Nel recupero Palermo e Livorno provano con generosità a gettarsi in avanti, ma energie e lucidità sono venute meno: la partita finisce dunque 1-1.


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