Palermo, il Torino sta ingranando: occhio al tridente
Sosta terminata, si torna in campo. I rosanero vanno a caccia dei primi punti al ''Barbera'' dopo tre sconfitte.
Dopo un inizio un po’ stentato anche a causa degli infortuni nel reparto avanzato di inizio stagione il Torino del nuovo corso di Sinisa Mihajlovic sembra avere ingranato, come testimoniano i due successi ottenuti su Roma e Fiorentina. La squadra granata sembra aver completato l’adattamento al calcio del suo allenatore, un calcio più di intensità che schematico in cui l’elemento principale è l’inserimento senza palla negli spazi vuoti. Il pericolo pubblico numero uno del Torino lo conosciamo abbastanza bene ma Belotti, in stato d’assoluta grazia, è solamente la punta arroventata di un tridente che può contare sull’estro di Iago Falquè, anche lui in formissima e sul rientrante Ljajic che sarà sicuramente motivato a far bene per conquistare il suo nuovo pubblico. Aldilà delle qualità dei singoli, la grande forza del tridente granata sta sia nel fatto di non dare riferimenti, sia nella capacità di partire anche da molto lontano. Bisognerà fare attenzione anche al capitano dei granata e dell’Under 21 Benassi, che l’anno scorso ha segnato un gol clamoroso nella gara d’andata e che può far male con i suoi inserimenti nella posizione di mezzala, sempre esaltata nel calcio proposto da Mihajlovic.
Se dalla cintola in su questo Torino ha il suo punto forza, per quanto riguarda la retroguardia, che solo di recente sembra aver trovato una gerarchia con il tandem Rossettini-Castan, il discorso è diverso. I difensori centrali che il Torino ha a disposizione, siano questi registi difensivi come il già citato Castan e l’ex Bovo o di posizione come Rossettini e Moretti, sono giocatori validi ma dal ritmo mediamente compassato che se presi con il giusto tempo soffrono veramente tanto, specie se devono difendere su grosse porzioni di campo. In più in porta c’è Joe Hart il classico portiere inglese dai riflessi esplosivi ma dalla tecnica approssimativa in grado tanto di levarti una palla dall’incrocio, quanto di fare una papera indimenticabile. Per portare a casa un risultato che sarebbe vitale per guardare con serenità alla sfida complicata contro la Roma, il Palermo dovrà cercare in fase difensiva di giocare di posizione restringendo il più possibile gli spazi e le porzioni di campo da attaccare, mentre riuscire ad arrivare a ridosso dell’area avversaria senza fare troppi tocchi può fare la differenza in fase offensiva.
Redazione