Coronado a tutto campo trascina un grande Palermo

Il Palermo vince l'andata della finale play-off contro il Frosinone. Al ritorno a disposizione due risutati su tre

Coronado a tutto campo trascina un grande Palermo

 

L’obiettivo di partenza, ovvero arrivare alla sfida del “Matusa” con un margine di vantaggio è stato raggiunto. Il Palermo ha vinto in rimonta sul Frosinone per 2-1 al termine di una partita che ha visto i rosanero dominare il campo per 90 minuti contro un avversario che, gol a parte, è apparso totalmente in balia.

 

►Stellone: «Giocata una buona gara. Tifosi hanno dato la spinta»

 

Alla luce di ciò che ha sentenziato il campo, si può tranquillamente dire che se Ciano non avesse pescato quel clamoroso jolly con cui ha folgorato l’incolpevole Pomini (6 per affetto, visto che non è stato mai chiamato in causa) probabilmente il risultato sarebbe stato ancora più netto. Dopo il vantaggio ciociaro il Palermo ha giocato come se non esistesse domani, attaccando gli avversari soprattutto sulle corsie laterali dove sia Rispoli (6 +) che Aleesami (6 +) hanno spinto in maniera continuativa e senza pause. 

 

►Nestorovski: «Siamo venti volte più forti noi»

 

Il forcing rosanero ha poi visto salire in cattedra dopo un inizio un po’ sconclusionato Coronado (7) che ha giocato a tutto campo garantendo oltre alla solita qualità anche grande sostanza. Suo è l’assist che ha portato sul finale di tempo al gol La Gumina (6,5) fino ad allora passato in sordina, che ha battuto Vigorito con un ricamino degno della miglior nonna: già adesso è un bell’attaccante, se dovesse migliorare sul primo controllo è destinato ad una grandissima carriera.

 

►Struna: «Se giochiamo così andiamo noi in A»

 

Nella ripresa per ovvie ragione fisiologiche son cambiati i ritmi ma non lo spartito generale. Il Palermo grazie all’ottimo lavoro fatto a centrocampo da Jajalo (6) e Murawski (6) ha controllato il campo mentre il Frosinone un po’ per scelta un po’ per costrizione si è accontentato di difendere un risultato che in fondo gli stava bene, limitandosi a delle timide ripartenze stroncate con precisione da Rajkovic (6 +), dal rientrante Struna (6) e dal suo sostituto, anch’egli di rientro, Szyminski (6). L’attacco rosanero, nel quale si è visto un Nestorovski (6) non particolarmente brillante nell’applicazione tecnica ma generosissimo e mai fermo, ha trovato nuova linfa con l’ingresso di Trajkovski nel ruolo di esterno a tutto campo e gli sforzi del Palermo sono stati premiati con il vantaggio. Il debito che il Frosinone aveva avuto con la fortuna in occasione del gol di Ciano è stato saldato da Terranova, sfortunato nel tentativo d’anticipo su un positivo Dawidowicz (6). L’ingresso di Rolando (s.v.) al posto di La Gumina è l’ultimo episodio della gara del Palermo.

 

Il gol subito a freddo in quel modo avrebbe potuto fare veramente male ma la reazione del Palermo (7,5) è stata quella tipica della grande squadra che ha presente l’importanza della posta in palio. Stellone (7,5) ha trovato il giusto dosaggio di spregiudicatezza ed equilibrio varando un 3-4-1-2 camaleontico che ha risaltato tanto il talento quanto la fisicità degli undici in campo, portando al raggiungimento di un risultato importantissimo in ottica di una tanto importante quanto complicata sfida di ritorno.