Palermo-Cittadella 0-1, le pagelle: incubo Pandolfi, rosanero spreconi

Palermo-Cittadella 0-1, le pagelle: incubo Pandolfi, rosanero spreconi

Il Palermo doveva mandare un segnale al campionato, ma il guaio è che questo messaggio è stato tutt'altro che confortante. I rosanero falliscono l'ennesima prova di maturità, gettando alle ortiche tre punti decisamente alla portata, con la beffa finale del gol di Pandolfi che ormai è diventato quasi una gag amara. Non è mancata la buona volontà, non è mancato il gioco soprattutto nel primo tempo, non sono mancate le occasioni. Purtroppo a fare la differenza in Serie B sono componenti come maturità, cinismo e personalità che ancora il Palermo non riesce a fare sue. Ecco le nostre pagelle:

DESPLANCHES 6 - La sua crescita è costante ed evidente. In una partita in cui resta spettatore per larghi tratti, dà prova di grande reattività sia sul diagonale di Pandolfi, apparentemente semplice, sia sulla zampata di Rabbi. Nel secondo tempo osserva uscire sul fondo un paio di conclusioni velenose, ma viene trafitto nel finale dalla bordata di Pandolfi, che lo sorprende sul suo palo

PIEROZZI 5 - Ritorno in campo per il terzino toscano, che può finalmente occupare la sua corsia preferita. Purtroppo spreca la sua opportunità con una prova decisamente incolore, poco brillante in fase offensiva e anonima dietro. Cerca di proporsi sulla destra, ma appare poco fluido nei movimenti e impreciso nelle giocate.

NEDELCEARU 5 - Alterna azioni difensive in cui si disimpegna discretamente a momenti in cui risulta impacciato e distratto. Gli attaccanti del Cittadella sanno come metterlo in difficoltà, e lui non appare sempre padrone della situazione; se la cava come può, ma giocate e movimenti sono poco puliti. È coinvolto nell'azione sospetta, quando anticipa di testa Kastrati prendendosi un doppio pugno in testa che il direttore di gara giudica non falloso.

NIKOLAOU 6 - L'impressione è che dalla sua uscita dal campo il Palermo dietro sia diventato più vulnerabile. Non commette sbavature degne di nota, tranne forse quando Rabbi gli scappa in occasione della conclusione volante respinta da Desplanches. Fisicamente molto più prestante degli inizi, e tecnicamente si esibisce in buone prove di impostazione, cercando spesso la verticalità.

CECCARONI 5.5 - La sua partita è decisamente divisa in due parti. Da 6 pieno, forse anche qualcosa in più, fino a quando agisce da terzino, proponendosi e palleggiando bene, ma è quando viene spostato al centro per sostituire Nikolaou che riaffiorano i fantasmi dell'anno scorso. Torna improvvisamente incerto, insieme a Nedelcearu non dà solidità al reparto, e su Pandolfi è troppo morbida la sua marcatura, con l'attaccante granata che può stoppare, spostarsela sul piede forte e battere a rete con troppa facilità. Era stremato, vero, ma troppa facilità.

GOMES 6 - È il solito centrocampista di personalità, dinamismo, e anche discreta qualità, ma oggi appare meno dominante del solito in mezzo al campo. Sarà che ormai ci ha abituato a prove straordinarie, ma la sua partita, comunque positiva, è stata più "umana". Si propone spesso in avanti, e quell'assist di grandissima intelligenza per Le Douaron avrebbe meritato di essere premiato con il gol del 21, invalidato giustamente per fuorigioco dello stesso Gomes.

SEGRE 5.5 - Passano le settimane, ma ancora non è quello stesso centrocampista che spadroneggiava in lungo e in largo la scorsa stagione. L'infortunio è stato ostico da superare, e non fa mai mancare corsa, gamba, sacrificio, spirito combattivo, ma è ancora un po' annebbiato, imballato in certi movimenti che nei tempi migliori eseguiva con un piglio diverso. Nel primo tempo ha una grande chance per sbloccare il risultato, ma calcia in modo sporco e debole di prima intenzione.

VERRE 6 - Per mezz'ora buona dipinge calcio, imbastendo la maggior parte delle trame offensive del Palermo e offrendo sprazzi di grande qualità soprattutto dialogando con gli attaccanti. Poi esaurisce la benzina e il suo rendimento cala vistosamente. È sempre prezioso per come detta i tempi e gestisce l'impostazione del gioco, ma questa volta i compagni non lo supportano con la giusta dose concretezza

DI FRANCESCO 5 - La sua qualità è indiscutibile e quando prende palla sembra sempre debba inventare la giocata risolutiva. Poi però c'è da aggiungere la sostanza, e oggi quella manca decisamente. Più di una scelta sbagliata, nel concetto e nella realizzazione, non trova spunti personali per andare in rete (tranne quando Pavan lo mura in area di rigore). Da lui è lecito aspettarsi molto di più.

LE DOUARON 6 - Schierato per la prima volta da titolare come punta centrale, e i segnali sono decisamente incoraggianti. Tecnicamente sa esprimersi in maniera eccellente, attacca bene la profondità e gioca di sponda con qualità ed efficacia, anche se poi i compagni vanificano il suo lavoro. Mette in porta Insigne due volte, appoggia un buon pallone maltrattato da Pierozzi, mette anche in rete il gol dell'1-0, ma la posizione irregolare di Gomes manda tutto in fumo. In una giornata che si è conclusa in modo sportivamente drammatico, la sua prestazione è da promuovere.

INSIGNE 5 - Parlare della sua partita è strano. Ha avuto una grande occasione per essere protagonista di giornata. Poi un'altra. Poi un'altra. E un'altra. Sono almeno 4 le palle gol solo nel primo tempo buttate al vento per mancanza di lucidità e precisione. Dispiace perché la sua tecnica gli permette giocate di alto livello, ma se poi manca la freddezza diventa tutto inutile. Il suo apporto alla squadra rispetto alla scorsa stagione è decisamente cambiato, ma deve necessariamente migliorare l'aspetto pratico della questione. Perché poi i punti pesano.

SUBENTRATI

LUND 5 - Sta vivendo una situazione decisamente particolare. Dal suo ultimo ritorno dagli Stati Uniti ha perso la titolarità in favore di Ceccaroni, forse più funzionale tatticamente, ma quando entra dalla panchina il suo apporto è raramente significativo. Non fa male, semplicemente non si percepisce la sua presenza.

HENRY 5 - Dovrebbe dare una maggiore spinta soprattutto occupando con autorevolezza l'area di rigore, ma entra in una fase in cui il Palermo ha già iniziato ad attaccare di inerzia. E lui si adegua a un gioco fatto di buona volontà, ma poca lucidità

DIAKITÉ 5 - In una fase cruciale della partita, entra per dare un brio alla fase avanzata, ma tolto l'entusiasmo per il resto offre poco. Nessuna giocata rilevante, spesso anche impreciso nelle scelte.

BRUNORI 5 - Il suo ingresso è accolto dagli applausi del Barbera, ma ha pochissimi palloni giocabili, quasi niente. In un quarto d'ora incidere non era facile, soprattutto quando la paura di lasciare punti in campo ha già avvolto l'intera squadra

RANOCCHIA S.V. - Gettato nella mischia un po' alla disperata cercando di aumentare la qualità sulla trequarti. Inutile dire che il suo apporto è praticamente nullo