Palermo, cessione entro un mese: sprint Preziosi e americani

Palermo, cessione entro un mese: sprint Preziosi e americani

Il Palermo, grazie all'aiuto della Damir che ha versato 2,8 milioni di euro nelle casse del club per saldare gli stipendi, ha scongiurato il pericolo penalizzazione in classifica ma adesso bisogna trovare un nuovo proprietario entro il 15 marzo per far si che l'accordo con l'azienda pubblicitaria locale non sia soltanto una soluzione per rinviare il peggio. Tre settimane di tempo in più per Rino Foschi, presidente traghettatore della società di viale del Fante, figlie del diritto di prelazione sulle quote societarie concesso alla famiglia Mirri che tuttavia quasi certamente non verranno personalmente riscattate dagli imprenditori palermitani. 

 

Intanto, come scrive il Giornale di Sicilia, sullo sfondo rimane la figura di Enrico Preziosi, che non potrà però partecipare attivamente come azionista essendo già proprietario del Genoa, e rimangono alla finestra anche gli americani di York Capital. La testata locale continua dicendo che: «Il contratto siglato da Mirri e dal Palermo si basa solo sulla cessione di spazi pubblicitari per una somma pari a 700 mila euro annui. Questa però è la base prevista dall'accordo, con un incremento già fissato a seconda di vari scaglioni legati ai ricavi complessivi della vendita pubblicitaria. In sostanza, in viale del Fante si sono assicurati oltre all'importo base anche una percentuale sul totale dei proventi dell'attività inserzionistica». Alla Damir è quindi garantita una larga fetta di quanto ricavato dalla vendita degli spazi pubblicitari, alla quale viene aggiunto il diritto di prelazione delle quote azionarie del Palermo con scadenza il 15 marzo, data fondamentale anche per gli adempimenti della "nuova" proprietà in Lega. 

 

Dal 14 febbraio il nuovo proprietario del Palermo è di fatto il management guidato da Daniela De Angeli, ed entro trenta giorni dalla data di acquisizione bisogna presentare tutta la documentazione legata alla solidità economica del gruppo acquirente. È chiaro che trattandosi di una proprietà "traghettatrice" questo requisito non può essere soddisfatto, di conseguenza la vendita del club entro metà marzo diventa fondamentale per non rendere vano quanto fatto in questi giorni per salvare il club. Foschi e la De Angeli hanno adesso tre settimane di tempo per raccogliere altri 3,5 milioni di euro per saldare gli stipendi di gennaio e febbraio 2019, per i contributi Enpals e le ritenute Irpef, ma a preoccupare maggiormente sono le pendenze con procuratori e fornitori, che non resteranno immobili ancora per molto. Il primo pericolo è stato quindi scongiurato grazie all'aiuto della famiglia Mirri, ma il tempo è tornato di nuovo a stringere e adesso bisogna chiudere al più presto la cessione per avviare un nuovo, vero ciclo rosanero. 


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