Repubblica - Palermo, appello ad Orlando per evitare il crac

Repubblica - Palermo, appello ad Orlando per evitare il crac

Continua a non avere tregua il caos attorno al Palermo Calcio. Con la conferma dei domiciliari a Zamparini, che tuttavia non dovrebbe intaccare il club rosanero, la nuova proprietà avvolta ancora dai dubbi e scadenze di pagamento in arrivo emerge preoccupazione non soltanto da parte della tifoseria ma anche degli addetti ai lavori. 

 

Come scrive oggi Massimo Norrito per Repubblica Palermo sono circa un centinaio le persone che lavorano per il Palermo e che conoscono la stabilità finanziaria del club, e sono anche le persone conscie del fatto che sono stati pignorati 280 dei 600 mila euro ricavati dalla cessione di Struna e che c'è un debito di tre milioni di euro nei confronti di diversi fornitori. La preoccupazione per le sorti del club di viale del Fante sta salendo al punto tale che queste cento persone hanno deciso di formare una delegazione per incontrare il sindaco Orlando per esporgli cifre e movimenti di cassa del Palermo. Una soluzione per provare a smuovere una situazione che si avvicina sempre più sull'orlo del baratro. 

 

Problemi che si possono concretizzare già per la partita di Foggia di lunedì sera, per la quale bisogna trovare trentamila euro per far fronte alle spese del match. «Tra i creditori del Palermo infatti ci sono quelle ditte che forniscono i servizi per le partite.  Tra questi la ditta che sovraintende alla manutenzione dello stadio, quella che cura il campo, quella che è addetta al gasolio, quella che esegue la pulizia, quella che cura il prefiltraggio, quella degli steward ecc... Tutte società che, a vario titolo, avanzano soldi dal Palermo e hanno minacciato di sospendere il servizio se i loro crediti non verranno soddisfatti»: scrive Norrito, aggiungendo che di fronte a questi problemi che a questo punto diventano anche di natura logistica della nuova proprietà a Palermo non si vede più nessuno.

 

L'unico che è rimasto più costantemente in città ovvero Emanuele Facile è impegnato altrove da giorni, e per i dirigenti rosanero e chi vive negli uffici dello stadio è quasi impossibile avere interlocutori presenti. Si tenta quindi la carta Orlando come garante per il club, con il primo cittadino che da quando si è insediata la nuova proprietà non ha voluto incontrare i nuovi dirigenti e avrebbe rifiutato, di recente, di incontrare proprio l'amministratore delegato Facile. Posti di lavoro a rischio e l'affetto per una società sempre più in crisi: il futuro del Palermo adesso passa dalle mani di chi gli vuole bene. 


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