Stop alle consulenze slave. Saranno giorni cruciali

Articolo di Roberto Chifari

Stop alle consulenze slave. Saranno giorni cruciali

 

Una visita lampo. Il tempo di alcuni colloqui fissati da tempo con staff tecnico e giocatori e subito via. Non c’è tempo da perdere perché i prossimi giorni saranno cruciali per tracciare lo stato di salute del club.
Stamattina in ritiro sono arrivati Zamparini, Foschi e Giammarva. Una tappa in Friuli per saggiare l’umore della squadra che sta nascendo tra le alture dolomitiche e per incontrare l’amministrazione comunale di Sappada, con cui potrebbe nascere nel prossimo futuro una partnership.

 

Eppure al di là delle dichiarazioni di facciata, la presenza di tutti e tre i dirigenti non era affatto scontata. Anzi, la presenza dei vertici societari assume un triplice significato. Tre come le strade che il club di viale del fante sta percorrendo dopo la notte di Frosinone.
Da un lato c’è Zamparini che da tempo sta sondando il terreno per la cessione societaria. Il patron è stanco, sfiduciato e con l’idea che questo calcio, con cui si è divertito per trent’anni, non gli appartiene più. Cerca investitori, capaci di finanziare con la necessaria liquidità la gestione del club. Non è facile, perché fino ad ora tutte le presunte trattative si sono arenate e le vicende legate alla richiesta di fallimento avanzata dalla Procura di Palermo non hanno fatto altro che allontanare - se mai ci fossero stati - possibili investitori.

 

Dall’altro lato c’è il presidente Giammarva. A lui tocca il compito di seguire le vicende societarie e il ricorso che il club di viale del fante sta preparando per impugnare la decisione del tribunale nazionale federale sulla sentenza Parma. La strada più impervia per raggiungere la serie A, quella che ha prodotto di fatto una stortura giuridica che ha garantito la massima categoria ai ducali e una penalizzazione di cinque punti al Parma (ma il club emiliano andrà in appello per farsi ridurre la penalizzazione).

 

E poi c’è il mercato, quello di Foschi e delle cessioni eccellenti: La Gumina, Coronado e Gnahoré che hanno portato nelle casse del club 18 milioni di euro. E c’è il mercato degli acquisti mirati, magari calciatori che non saranno in grado di scaldare il cuore dei tifosi, delusi per le ultime stagioni, ma sono quei rinforzi adatti alla categoria. Il lavoro di Foschi non è fatto di proclami, gli arrivi di Mazzotta, Salvi, Brignoli e Haas sono la garanzia che per la prima volta si lavora su un gruppo di italiani per costruire solide fondamenta di un castello che non può essere di argilla.
C’è da costruire il Palermo che verrà senza consulenze slave o intermediazioni sudamericane ma tanto made in Italy.
Il vecchio comandante, l’uomo solo al comando, ha chiamato al suo fianco due nostromi esperti. A loro il compito di portare l’elegante veliero nel primo porto sicuro.