Palermo, allarme corsie: gli esterni "tradiscono" Inzaghi
La tredicesima giornata di Serie B non ha di certo regalato il risultato sperato dalla formazione guidata da Filippo Inzaghi. Ancora un Palermo avulso, con poche idee e confuse: la trama di gioco della formazione rosanero è apparsa per l'ennesima volta visibilmente lenta e prevedibile.
Sfondare centralmente le linee difensive degli avversari sembra un lontano miraggio. Da Ranocchia (assente a Chiavari per squalifica) a Blin, passando per Segre e Palumbo, la linea mediana rosanero non ci è mai riuscita, provando a fornire un’alternativa valida alla manovra dalle sole corsie. E anche la proposta di gioco che proviene dalle linee esterne è ormai facilmente leggibile, non riuscendo a garantire la necessaria imprevedibilità. Nelle ultime uscite, le fasce sono andate spesso in affanno: a Castellammare lo scivolone di Pierozzi è costato il gol del ko siglato da Cacciamani, e sabato scorso l’incomprensione tra il numero 27 ed Augello ha permesso a Tiritiello di trovare la sua sesta marcatura stagionale. Il tecnico piacentino ha poi nuovamente proposto Diakité sull’esterno, rinunciando di fatto alla velocità di Pierozzi ed al suo piede decisamente più educato rispetto al maliano, che invece garantisce peso e solidità in copertura. E se i due esterni di turno non spingono a dovere, tutta la squadra ne risente, dal terminale offensivo alla linea arretrata. È come se la proposta di gioco del Palermo fosse praticamente esaurita, con le frecce all’arco di Inzaghi disinnescate.
Servono allora alternative valide e concrete. C’è la necessità di servire un parco attaccanti che in avanti brama palloni trasformabili in gol. E se per vie centrali non si riesce a costruire una ragnatela di passaggi fluida, almeno gli esterni devono tornare a funzionare a dovere. Pierozzi merita la giusta collocazione tattica sulla corsia destra, posizione che gli ha garantito prestazioni di assoluto livello, peraltro condite da 4 gol e 2 assist. Dal lato opposto, Augello avrebbe forse la necessità di rifiatare per un paio di partite. L’ex Cagliari appare il lontano parente di quello che fino allo scorso anno è stato in A tra i migliori esterni mancini della categoria. In quest’ottica si potrebbero aprire ulteriori scenari connessi al mercato: se Pierozzi dal suo lato può contare sulla presenza di Diakité e Bereszynski, il numero 3 sul fronte mancino non ha alcuna alternativa. Veroli è praticamente sparito dai radar di Inzaghi, e l’assenza di Gyasi è più che mai tangibile proprio da tornante mancino, ruolo sul quale ad inizio stagione aveva garantito un’alternativa tattica di rilievo.
Insomma il Palermo deve ritrovare certezze sulle proprie corsie per riaccendere un impianto di gioco oggi spento. Le prossime settimane diranno se basteranno gli aggiustamenti interni o sarà necessario un intervento sulla prossima finestra di calciomercato.