Mutti: «La Serie A di oggi mi annoia. Filippo Inzaghi? Un cavallo pazzo da addestrare»
Le parole dell'ex allenatore rosanero, intervistato da "La Gazzetta dello Sport"
Bortolo Mutti, ex allenatore del Palermo, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Francesco Pietrella, per "La Gazzetta dello Sport", raccontando alcuni aneddoti su mister Filippo Inzaghi e sull'ex presidente rosanero Maurizio Zamparini, dando anche uno sguardo allo stato del calcio odierno.
Ecco, di seguito, alcune delle sue dichiarazioni:
LA SERIE A
"Il calcio resta il chiodo fisso, ma la A di oggi mi annoia. Il gioco lento. Preferisco la Premier e la campagna. La mattina mi dedico all’olio e al vino, poi pedalo con gli amici".
I GIOVANI DI OGGI
"I social. I giovani si sentono invincibili. Qualche sera fa ero a cena con un amico agente. Un suo giocatore l’ha chiamato dopo la partita insultando l’allenatore perché non l’aveva fatto giocare. Io ai miei ho sempre insegnato che fare le vittime non serve".
FILIPPO INZAGHI
"Arrivò nell’estate ’92, un cavallo pazzo da addestrare. I primi mesi non giocava mai, poi fece 13 gol. Quando andai a Verona lo portai con me. Ridevano, poi risi io. SuperPippo guidava un’auto scassata ed era già conteso dalle ragazze".
ZAMPARINI
"Mai visto uno soffrire così tanto per il calcio. Non gli ho mai detto una formazione e lui s’incazzava. Faceva volare i piatti. Durante le partite girava la città in macchina senza ascoltare la radio. Mi telefonava alle 5 di mattina. Alla quarta volta gli dissi di non farlo più. Quell’anno ci salvammo".
Redazione