Mondiale 2018: oggi il sorteggio dei gironi di qualificazione. Cosa rischiano gli azzurri

Oggi di fatto parte il Mondiale 2018, quello che si svolgerà in Russia. Infatti, a San Pietroburgo, nel sontuoso Palazzo Kostantinov, alle ore 17 inizierà il sorteggio dei gironi di qualificazione dei gruppi europei. Le 52 nazionali europee saranno divise in 6 fasce, utilizzando come criterio di selezione l'attuale ranking della Fifa. Gli azzurri sono noni, scivolati dietro al Portogallo e in seconda fascia dopo la sconfitta in amichevole inflittaci nel giugno scorso dagli stessi portoghesi per 0-1 (senza Ronaldo...). Se non avessimo perso, saremmo rimasti fra le nove teste di serie. Che invece adesso sono: Germania, Spagna, Olanda, Portogallo, Inghilterra, Croazia,Belgio, Romania e Galles. Gli azzurri,precipitati  in seconda fascia,si trovano adesso  con Francia, Repubblica Ceca, Danimarca, Bosnia, Slovacchia, Austria, Svizzera  Islanda. Nella  terza fascia, guardando bene,  c'è qualche avversario un po' ostico, pericoloso, da evitare. Attenzione a   Svezia, Ucraina, Serbia, Polonia, ma  anche a Scozia, Albania, Ungheria, Grecia e Nord Irlanda. Anche nella quarta fascia,  è nascosta qualche insidia: occhio a Turchia, Israele e Norvegia. Ci sono anche una quinta e una sesta fascia, che teoricamente non dovrebbero impensierire. Ma c'è da tenere presente il livellamento internazionale che potrebbe nascondere anche qui qualche sorpresa. Oggi verranno sorteggiati 7 gruppi composti  da 6 squadre e 2 gruppi da 5. Si qualificheranno alla fase finale 13 nazionali: le 9 vincenti dei gironi, e altre 4 promosse dai play off fra le migliori 8 seconde, che non saranno disputati dalla peggiore delle seconde. Da questo si capisce come sia importante scansare nelle urne teste di serie come Germania, Spagna e Olanda, e trovare invece Romania e Galles. Ma con i play off fra le seconde, acquistano valore anche la terze fascia, per cui sarebbe bene evitare la Polonia in crescita, la Svezia con Ibrahimovic, e quella la Serbia quasi nostra rivale naturale. Comunque sarebbe importante soprattutto  avere una Nazionale all'altezza, considerato che la qualificazione è il risultato finale della qualità delle partite giocate dagli azzurri. Il responso dell'urna ha certamente una valenza, ma le qualificazioni si conquistano in campo. (p.m.)