Micciché: "Da Cascio non abbiamo mai ricevuto una seconda offerta"

Esclusiva Rotocalcio - Il vicepresidente del Palermo, racconta i dettagli della trattativa e spiega come non sia mai stato assicurato chi fosse la controparte

Dopo aver intervistato l'avvocato di Cascio, Rotocalcio ha dato modo di esprimersi anche alla controparte in modo da definire chiaramente come è andata la vicenda. Oggi, infatti,la redazione ha intervistato il vicepresidente del Palermo, Guglielmo Micciché, che ha spiegato nel dettaglio come si è svolta e come non si è poi evoluta la cessione della società alla cordata americana guidata da Frank Cascio. In particolare, il dirigente palermitano ha spiegato come tra la società e gli investitori americani esistessero due modi totalmente differenti di impostare la trattativa e di come, in seguito al primo no da parte del presidente Zamparini, non sia pervenuta nessun'altra offerta: " Seconda offerta? Non è mai arrivata nessuna seconda offerta, non l'abbiamo mai ricevuta. Solo una lettera di intenti. Fin quando non ci viene comunicato chi è la controparte, da chi è costituita e, soprattutto, quali sono le loro referenze bancarie, non facciamo pervenire nessuna lettera di intenti. Non diamo una manifestazione di intenti senza sapere a chi la stiamo dando, chi è l'acquirente del Palermo? Non è questo il modo di trattare, non è questo il modo di chiudere un business. Prima di far sedere Zamparini al tavolo con un Manenti qualsiasi, volevamo sapere chi fosse la controparte ed averne garanzie."

Intervista di Michele Sardo