Il 22 luglio scorso, Frank Cascio ha rilasciato a Michele Sardo, direttore responsabile di Rotocalcio, un'intervista esclusiva in cui ha raccontato il suo "progetto rosanero", pieno di ambizione e passione. Alla luce degli ultimi avvenimenti (
leggi qui) rotocalcio.org vi ripropone le parole dell'imprenditore italoamericano.
Abbiamo scoperto, tramite internet, che sei stato il migliore amico di Michael Jackson, ma oltre a questo, chi è Frank Cascio e cosa fa negli Stati Uniti?
Ho avuto la fortuna di avere Michael come mentore. Mi ha insegnato che nulla è impossibile, mi ha insegnato a sognare in grande e fare grande attenzione a cosa si sogna... perché i sogni si realizzano. Da lui ho capito che bisogna saper innovare, che se una cosa è già stata fatta è noiosa, bisogna avere la forza di osare e innovare. Quindi mi piace definirmi un innovatore. Ho iniziato a vedere intorno a me, in vari settori, grandi opportunità di innovazione e così ho iniziato a collegare le persone giuste alle opportunità giuste. Ho trovato nel mio socio, Paul Baccaglini, il compagno di squadra ideale. Anche lui ha un passato pieno di grandi sogni ed insieme stiamo creando progetti fantastici. Abbiamo investito in ambito di energia pulita, industria automobilistica, nell'area farmaceutica e naturalmente anche nello spettacolo. Stiamo lavorando attivamente su vari fronti. Io sono un uomo di passione, se non ho passione per quello che faccio preferisco non farlo proprio. Palermo è la mia passione e sono sicuro che riusciremo a innovare il Palermo.
Tuo nonno era di Castelbuono: vieni spesso in Sicilia? Senti il richiamo della tua terra?
Certo! Il richiamo della Sicilia è un richiamo difficile da spiegare. La cultura americana è davvero diversa, meno legata alle emozioni, io invece sento di essere palermitano e ora che ci stiamo avvicinando a questo accordo il richiamo è più forte che mai! Tutta la mia famiglia è di Castelbuono. Cerco di tornare ogni estate per riabbracciare amici e parenti. Non riesco a stare lontano per troppo tempo dalla mia terra.
Sei tifoso del Palermo, hai seguito in questi anni la squadra rosanero?
Ogni domenica da quando avevo 4 anni sedevo in braccio a nonno Ciccio e con mio padre Dominic guardavamo la partita. Il calcio per me ha lo stesso sapore della pasta fatta in casa, per me è un amore, una passione familiare. E proprio per questo ho sempre seguito il Palermo in tutti questi anni.
Da dove parte l'idea di investire sul Palermo?
Sono stato attivamente coinvolto in trattative con altre squadre italiane per altri investitori. Ma quando tramite Joe Tacopina ho sentito che il Palermo era un'opzione, non ho avuto dubbi. C'ho messo letteralmente 5 secondi a decidere che era un progetto che avrei voluto coltivare e realizzare. La mia famiglia vive a Palermo, nemmeno Hollywood avrebbe potuto scrivere una storia più bella: un palermitano dal cuore rosa nero che può finalmente dare ai propri concittadini la squadra che meritano!
I palermitani lo sanno, Palermo è più che una città, è una passione che ti entra dentro fin dalla nascita. E questa passione mi ha accompagnato per tutta la mia vita, è arrivato il momento per restituire a Palermo quanto di meraviglioso ha dato a me perciò non è nemmeno un investimento, è un atto di amore!
Hai già formulato un’offerta al club rosanero. E, se è sì, hai già avuto una risposta?
Questa è una questione spinosa e non posso entrare troppo in dettaglio. Ho formulato ufficialmente un’offerta e Zamparini mi ha “risposto” via stampa come tutti avete avuto modo di sentire. Come sapete Joe Tacopina è coinvolto nella trattativa e sta mediando il contatto. So che c’è una cordata cinese in lizza ma spero davvero che Zamparini faccia una scelta di cuore invece di vendere un’altra squadra italiana ai cinesi che ne hanno già comprate due… Con tutto il rispetto per i cinesi ma non sono di Palermo, non sanno che cosa significhi essere palermitano. Non si tratta solo di soldi, anzi, qui i numeri non c’entrano proprio, qui si tratta di amore e passione ed il mio cuore è Rosa Nero!
Quali sono, se ce ne sono, le difficoltà che stai riscontrando nell’acquisto del club?
Zamparini giustamente sta valutando tutte le opzioni e chiaramente vuole accettare l’offerta più vantaggiosa. Questo processo inevitabilmente comporta dei ritardi nello scambio dei documenti. Ed è per questo che ho deciso che mi recherò in Italia con il mio socio per “metterci la faccia” e far capire a Zamparini la mia genuina voglia di intraprendere quest’avventura. Avremo così modo di far capire a Zamparini chi siamo, quali siano le nostre intenzioni e sono sicuro che anche lui capirà che noi daremo il futuro migliore per il Palermo.
Chi sono i tuoi soci in questo progetto?
Il mio socio è Paul Baccaglini, come detto in precedenza. Lui mi aiuta nello strutturare l’aspetto economico e ha grande passione per questo progetto. Anche lui è italo americano e ha vissuto molti anni in Italia. L’ho chiamato e gli ho detto “compriamo il Palermo?”, anche lui c’ha messo cinque secondi per rispondere sì. Ha molti amici a Palermo ed insieme siamo una squadra perfetta.
Ovviamente per un progetto così importante ed ambizioso ci siamo appoggiati a diversi proffessionisti americani che hanno ricoperto ruoli di primissima importanza sia in grosse banche che in grosse organizzazioni sportive. Il nostro progetto è di non lasciare nulla al caso e poter contare sull’aiuto dei migliori consulenti perchè questo non sia solo un sogno, ma un sogno edificato su basi estremamente solide, tanto finanziariamente quanto logisticamente.
Se riuscissi a rilevare la maggioranza delle quote del Palermo calcio, hai già prefissato degli obiettivi? Che dimensione vorresti che avesse il “nuovo” Palermo?
L’obiettivo è uno e uno solo: ridare a Palermo la squadra che merita! I nostri tifosi sono i migliori al mondo, danno alla squadra un amore che non si sente da nessun’altra parte. Io sono sempre stato orgoglioso di essere Palermitano e di tifare Palermo. Voglio creare un nuovo modo di vivere il calcio. Naturalmente investiremo quanto necessario per rinforzare la squadra e renderla competitiva. Ma vogliamo anche investire in infrastrutture perché vedere il Palermo giocare non sia solo una partita di calcio ma un’emozione indimenticabile e da qui l’obbiettivo sarà far conoscere il Palermo al mondo intero.
Ma più di ogni altra cosa voglio riportare la vittoria al Palermo. Noi siamo una città vincente, siamo una famiglia ed insieme sappiamo passare con forza ogni ostacolo. Sono questi i valori che voglio passare per il futuro. Voglio creare una grande famiglia che insieme possa tornare a vincere e vincere tutto!
Punteremo anche molto sullo sviluppo del settore giovanile che da sempre produce grandi talenti calcistici.
Insomma voglio creare un Palermo senza limiti, senza ostacoli con la voglia di vincere insieme!
Un messaggio alla città e ai tifosi
Fratelli! Innanzitutto vorrei ringraziarvi dal profondo del cuore per tutti i messaggi di affetto che mi sono arrivati in questi giorni. Qualcuno mi ha scritto “compri il Palermo, non se ne pentirà”, il mio unico pentimento sarà non averlo comprato! Sto facendo di tutto per riuscire a trovare un accordo con Zamparini e trasformare il mio sogno in realtà. Sono sicuro che alla fine anche lui concorderà che non c’è cosa migliore che consegnare il Palermo ad un palermitano. Sarebbe questo per me un piacere ed un onore, non vi deluderò ed insieme riporteremo in alto Palermo e la Sicilia tutta!
Spero di incontrare presto i tifosi, ci vedremo presto!