Di sicuro la partita
Catania-Catanzaro di Lega Pro non è stata quella che si può chiamare una scampagnata. E' stata una partita spigolosa, caratterizzata da cinque espulsioni, risse e polemiche. Tra i cartellini rossi estratti dall’arbitro, c'è stato anche quello per
Giuseppe Prestia, il difensore del
Catanzaro palermitano d’origine, che ha giocato nella Primavera rosanero, il quale quando ha abbandonato il campo ha urlato all'indirizzo dei sostenitori etnei un "Forza Palermo", accompagnato da altre frasi non proprio edificanti.
Dopo il commento del direttore generale del Catania
Lo Monaco (leggi
QUI) è arrivato anche quello dell'allenatore del Catanzaro,
Nunzio Zavettieri, che ha dichiarato:
«Mi scuso pubblicamente con il Catania ed il mio amico Pino Rigoli. Dovevamo restituire il pallone e non lo abbiamo fatto. Da lì sì è creato un parapiglia che ci è costato la partita. Per me è importante l’etica sportiva, e sotto questo punto di vista la squadra mi deve assomigliare . Prestia? Ha sbagliato, lo sa e gliel’ho detto. La società prenderà le dovute decisioni in merito. Non tollero certi atteggiamenti, il giocatore pagherà».