La scommessa troppo verde di MZ
Intestardirsi su alcuni giovani non ancora pronti e non puntare sui ''senatori'': un errore che spinge il Palermo verso la B.
Chissà dove sarebbe il Palermo senza i soldi delle cessioni di Pastore e Dybala. Probabilmente, senza quegli ottanta milioni, sarebbe finito male. I giovani che hanno prodotto risultati in campo e plusvalenze in banca sono stati determinanti. E non sono stati solo quei due. E' bello scommettere, scoprire, valorizzare. Questa strategia alla ricerca del grande affare nasconde però tante insidie, non può essere l'unica. Negli anni passati, oltretutto, dava buoni frutti perché la squadra aveva una struttura solida, composta da giocatori esperti, bravi, capaci di tracciare la strada, di tenere con forza il timone nella bufera. Un ingranaggio che accoglieva nuovi componenti alle prime armi senza bloccarsi e senza bloccarli.
Gli errori di questa stagione sono stati due, collegati tra loro: 1) intestardirsi a puntare su alcuni giovani ancora non pronti per caricarsi tutto sulle spalle; 2) lasciare al proprio destino alcuni “senatori” che avrebbero potuto avere un ruolo chiave.
La partita di Frosinone non rappresenta alcuna verità assoluta, anche perché giocata con un avversario molto volenteroso, molto compatto ma anche molto modesto. E' bastato inserire un po' di sana esperienza italiana con giocatori over e tutto è apparso più naturale, più semplice e meno drammatico. La squadra non s'è impaurita come al solito. E ha vinto.
Mandare nella mischia tanti ragazzi stranieri alla prima esperienza in serie A, senza guide adeguate accanto, è uno dei motivi che sta spingendo la nostra squadra verso la serie B. Scommessa azzardata, una scommessa troppo verde.
Redazione