La lunga settimana di Mister X

Zamparini: con il Chievo potrebbe essere l'ultima partita di Iachini. Scaramanzia e adrenalina tra i potenziali sostituti.

La lunga settimana di Mister X

Mestiere infame. Per strappare un contratto, devi godere delle disgrazie di un altro. Che magari conosci, di cui hai stima ma che, professionalmente, è un ostacolo. Quali meccanismi scattano nella vita privata di un allenatore senza contratto che annusa la possibilità di ritrovare panchina? A fiutare l’”affare rosanero” sono tanti.
Sul “corpo” di Iachini è pronto a passare Mister X. Che settimana, la sua. Se ne stava bel bello a casa, a osservare le partite in tv quando il telefono è squillato. Dall’altra parte qualcuno che ha sondato la possibilità di sceglierlo come nuovo allenatore del Palermo. “Scaldati che può toccare a te se va male anche la prossima partita”. Cambia tutto, per Mister X. Sobbalza dal divano e si chiude in un silenzio a metà fra devozione mistica di grazia e profana scaramanzia. Ne parla con pochi, famiglia e i due-tre uomini di fiducia dello staff (per cui, a catena, si può rileggere la storia).
Quella telefonata è riservata e la notizia non deve trapelare. I giornalisti, un male da scacciare: Mister X non risponde ai cronisti che hanno captato lo scenario. Mister X osserva, studia, analizza la propria possibile nuova squadra. Su Youtube ha visto i report di allenamento, da Wyscout ha stilato i profili dei giocatore e nel suo bunker non c’è per nessuno. Ha visto tutte le partite, sa già tutto, si prepara. “Perché non succede, ma se succede”, è già pronto.
Mister X gufa: senza mezzi termini. Aspetta la partita, sabato prender sonno sarà difficile. “Se perde, tocca a me”, si ripete a mente. E allora, il pre-partita. Mister X è davanti alla stessa tv di prima, seduto su quello stesso divano che adesso vale come un ring in cui lottare con il fantasma del proprio destino. E’ il momento del dentro o fuori e Mister X freme. Da solo: lui e i suoi pensieri. Studia. Ogni passaggio viene letto, analizzato e immagazzinato in testa. Ci fosse lui in panchina, saprebbe già cosa fare. Una settimana infinita con un’appendice da 90 lunghissimi minuti per Mister X.
Mister X è tutt’altro che un personaggio immaginario. Per tanti, questa non è stata una settimana come altre. E non lo sarà. Perchè domenica, il vero Mister X, potrebbe esser pronto a esultare.

Foto di Pasquale Ponente.