La chitarra, la pizza e il Palermo. Langella si racconta
Il Corriere dello Sport in edicola analizza la figura del centrocampista rosanero Christian Langella anche grazie alle parole dei genitori che non vede dalle festività natalizie. Di seguito una parte dell'intervista.
“Il primo gol fu la fine di un incubo, emozione indescrivibile, non segnavo quasi da un anno e mai in casa, neanche a Bari. Festa e liberazione da una stagione senza l’acuto. Centoquindici giorni senza un vero contatto, un’eternità.
Il mio sogno è arrivare in serie A, il più in alto possibile: voglio dimostrare, prima a me stesso, che sono in grado di farcela”.
Esordisce così il calciatore rosanero, per poi lasciare spazio al pensiero di mamma e papà.
"E’ un ariete, testardo. Da bambino - racconta la madre - se voleva una cosa ti martellava fino ad ottenerla. Non è che ora abbia perso il vizio! Mai cercato giocattoli né cartoni animati. Ricordo che, a due anni e mezzo, in Egitto, batteva i piedi per la macchina fotografica di mio marito e abbiamo dovuta dargliela altrimenti si portava a casa piramidi e sfinge! Prima delle interrogazioni ripassava con me gli argomenti palleggiando con una palla da tennis legata ad un filo. Strano? Direi. Ma anche se guardava la televisione, doveva avere qualcosa di rotondo sotto ai piedi”.
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In conclusione il pensiero del padre: "Christian soffre in silenzio, non è uno che chiama per tornare a casa, sa cosa fare. Ha comprato una chitarra e studia con un maestro particolare: Ricciardo. E’ sempre stato responsabile. A Pisa, i suoi amici hanno la fidanzatina. Lui ama il calcio.
Mi dice: “Per la ragazza, aspetto la storia giusta! E se non sfondo, vengo nella tua pizzeria”. Nella quale ha fatto il cameriere solo per il programma scuola-lavoro e si è fatto addirittura pagare.
Il 7 aprile ha fatto il compleanno. Di nascosto, abbiamo parlato con Pelagotti e, per regalo, ha trovato una cena a base di sushi per il quale va matto. Le candeline le ha spente su un tiramisù preparato da Peretti, Fallani e Doda.
Nel futuro? E’ in prestito dal Pisa. Conosco, però, Christian, e se il Palermo lo riconfermasse sarebbe felice".
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