Il vento dell'est spazzato via da Foschi
Tra un ricorso e l'altro e un futuro societario tutto da decidere, Rino Foschi continua a lavorare per costruire un buon Palermo che possa ambire alla lotta promozione. Con l'arrivo del direttore sportivo, protagonista della storica promozione dei rosa nel 2004, è cambiata la strategia di mercato: basta giocatori provenienti dell'est Europa, spazio a giovani promesse del calcio italiano.
Nonostante i pochi strumenti economici a disposizione, Foschi sta conducendo un mercato più che sufficiente, lavorando sempre dietro le quinte, senza fare mai proclami.
In porta, partito Posavec, è arrivato Brignoli; il portiere vanta una stagione in Serie A con il Benevento (sua la storica rete che è valsa il primo punto nella massima serie dei campani) e sicuramente può dire la sua nel campionato cadetto.
In difesa, sulla fascia destra in attesa di capire il futuro di Rispoli (potrebbe tornare al Parma) è arrivato Salvi, giocatore esperto per la Serie B e autore di una stagione più che positiva con la maglia del Cittadella nell'ultimo campionato. Insieme a lui è arrivato un'altra garanzia per il campionato cadetto: il terzino sinistro Mazzotta, natio di Palermo, che con il suo carisma di certo darà una marcia in più alla difesa rosanero.
A centrocampo è partito Gnahorè, forse l'unica nota negativa del mercato di Foschi. In attesa di capire se arriverà un sostituto e se Jajalo e Chochev andranno via, la squadra rosa ha deciso di puntare forte su due giovani del vivaio rosanero, Fiordilino e Pirrello, che sono contraddistinti nel corso del ritiro a Sappada.
Nel reparto avanzato Coronado è stato rimpiazzato da Falletti, che nella scorsa stagione con il Bologna ha totalizzato 14 presenze e una rete. L'uruguaiano può dire la sua nel campionato cadetto dato che vanta 124 presenze e 18 reti con la maglia della Ternana. Altro giovane di prospettiva, questa volta italiano, che a breve potrebbe vestire la maglia del Palermo è Clemenza. Il trequartista di proprietà della Juventus dovrebbe firmare con il club rosa mercoledì. L'ex Ascoli si candida ad essere uno dei possibili crack del campionato di B.
Ma il colpo più importante di Foschi è senza dubbio George Puscas. L'attaccante è sbarcato in Sicilia dopo una lunga trattativa con l'Inter. L'ex Novara (autore da gennaio di 9 reti la scorsa stagione), considerando la possibile partenza di Nestorovski, sarà il punto di riferimento dell'attacco di Tedino.
Non è escluso che da qua alla fine del mercato il Palermo possa chiudere per un nuovo attaccante considerando la presenza di un Balogh ancora acerbo, di un Moreo alla ricerca della sua dimensione e di un Trajkovski che non riesce ad uscire dal guscio dell'anonimato.
Mancano tre giorni alla fine del mercato e non è detto che Foschi non abbia già nel mirino altri affari.
In attesa di capire come finiranno le battaglie in Tribunale e la questione ricorsi, il ds ex Cesena sta costruendo un Palermo del tutto nuovo, giovane e promettente.
Redazione