Il rigore contro il Palermo non c'era, i detrattori di Zamparini portino rispetto alla città e ai tifosi

L'errore dell'arbitro ci può stare, ciò che non fa piacere è l'accanimento mediatico nei confronti del Palermo

Il rigore contro il Palermo non c'era. Dispiace per chi distorce la realtà dei fatti, ma i replay non lasciano spazio ad interpretazioni diverse. Se poi qualche giornalista di fama nazionale ha deciso di andare sempre e soltanto contro i rosa, solo per continuare l'opera di distruzione del personaggio Zamparini è un altro discorso. Andando all'azione, basta rivederla una volta per rendersi conto che Albiol prende per il collo Andelkovic e lo trascina a terra. Durante la caduta, il difensore del Palermo, per proteggersi, poggia le braccia sul corpo del giocatore napoletano, ma non fa fallo. Rocchi, che non è nuovo ad episodi che hanno penalizzato in passato il Palermo (l'anno scorso concesse un rigore dubbio al Verona per un fallo dello stesso Andelkovic nei confronti di Luca Toni), avrebbe dovuto fischiare un netto fallo in attacco a favore del Palermo e non il penalty. Anche perché il Napoli ha un organico nettamente superiore a quello dei rosa e non avrebbe avuto bisogno di regali. E' probabile che i partenopei, senza il dono di Rocchi, avrebbero vinto ugualmente, ma il rigore dopo venti minuti di gara li ha di certo avvantaggiati. L'errore, anche se marchiano, ci può stare, diamo per scontata infatti la buona fede degli arbitri. Ciò che non fa piacere è l'accanimento mediatico nei confronti del club di viale del fante. A chi lancia attacchi solo per il gusto di farlo, magari per provocare la reazione del vulcanico Zamparini, ricordiamo che dietro ai colori rosa e nero non c'è solo un presidente che sta facendo di tutto per diventare uno zimbello mediatico, ma una città di un milione di abitanti e una tifoseria, calda e appassionata, che meritano RISPETTO.