Il Palermo cercherà di risorgere contro il Bologna?

Oggi partita d'esordio per Bortoluzzi contro un Bologna che soffre in difesa

Il Palermo cercherà di risorgere contro il Bologna?

Il nuovo corso di Diego Bortoluzzi comincia oggi alle 15:00 con la sfida contro il Bologna: a lui è demandato l’arduo (e ingrato) compito di traghettare la nave Palermo, sempre più vicina al naufragio verso la B, in questo finale di stagione. L’augurio che gli (e ci) facciamo è che alla fine riesca a condurre in porto qualcosa in più di un semplice relitto.

 

Dopo la buona (seppur inizialmente tribolata) stagione scorsa, i rossoblu guidati da Donadoni partivano con grosse aspettative, ma per i felsinei questo campionato si è rivelato impervio: non fosse stato per l’infimo livello della lotta salvezza, si ritroverebbero (come d’altronde il Genoa) in guai veramente grossi.

 

Tecnicamente parlando il Bologna si schiera con il 4-3-3 ed esprime un gioco mediamente propositivo e a tratti godibile cui da contraltare fa un’assenza significativa d’equilibrio e la concessione di spazi agli avversari. I pericoli principali dei felsinei sono il neo-azzurro Simone Verdi, giocatore in grado di pescare sempre il jolly, e Blerim Dzemaili, capocannoniere a sorpresa della squadra, che può far male con i suoi inserimenti. Occhio anche a Mattia Destro: è un giocatore involuto ma si sa che il Palermo quest’anno fa miracoli.

 

Aldilà dei discorsi sull’impegno massimo che ormai suonano come puramente retorici, oggi il Palermo per ottenere un risultato dovrà fare tre cose: chiudere le linee d’inserimento, marcare stretto il regista (probabilmente Nagy) per impedire l’uscita della palla dei rossoblu e giocare la palla velocemente per sorprendere la lenta retroguardia bolognese.