Il nuovo Kakà? No, è Joao Pedro
Roberto Giacalone
Per qualche strano caso ogni anno il Palermo, alla fine del mercato estivo, acquista giocatori a caso. C’è un caso degno di X-Files, Joao Pedro.
Nell'agosto 2010, Zamparini promise un colpo importantissimo. “E' sudamericano” (tanto per cambiare) annunciò con enfasi.
Tra scetticismo e desideri impossibili dei tifosi, il 30 agosto la società ufficializzò l’acquisto del 18enne Joao Pedro proveniente dall'Atletico Mineiro per la modica cifra di 6,5 milioni. Non molti erano a conoscenza di questo colpo, in quanto giornali e siti calcistici trattarono la cosa come il classico acquisto per la squadra Primavera.
Già immagino il giorno dopo la fine del mercato la conversazione tra il tecnico Rossi e Zamparini:
“Presidente, aveva detto che entro la fine del mercato avrebbe acquistato un giocatore importante...”.
“Ho acquistato Joao Pedro! É lui il colpo importante”.
“Ah, Joao Pedro. Mi prende in giro?”.
“Assolutamente no. Anzi, devi fare di tutto per farlo diventare il nuovo Kakà”.
Proprio così, perché Zamparini lo presentò come il nuovo Kakà, l'ideale sostituto di Javier Pastore.
Rossi non lo volle sciupare per quattro mesi, tranne che per venti minuti nella trasferta di Cagliari, in cui “Kakà” andò a sbattere contro i difensori avversari.
Nel completo silenzio, a gennaio, fu ceduto e andò a giocare prima in Uruguay e dopo in Brasile e Portogallo. Oggi è al Cagliari.
Da noi fu uno specchietto per le allodole, che tolse spazio a qualche giovane palermitano che si sarebbe battuto volentieri (e a costi più bassi) per la causa rosanero.
Roberto Giacalone cura la pagina Facebook "Bidoni rosanero".
Redazione