Il Crotone non molla la presa. A Palermo una sfida decisiva

I calabresi provano ad accorciare rispetto alla zona salvezza. Il tecnico Nicola punta sugli attaccanti Trotta e Falcinelli.

Il Crotone non molla la presa. A Palermo una sfida decisiva

Gli occhi di un'intera regione puntati su un centro che mette insieme poco più di sessantamila anime ma che ha il merito di tenere vivo il legame col grande calcio. La Calabria guarda con attenzione e curiosità al fenomeno Crotone, atterrato per la prima volta sul pianeta serie A col quale si sta confrontando impiegando armi quali ardore agonistico, voglia di migliorarsi, entusiasmo e caparbietà. La strada verso la salvezza è impervia, ma rispetto al Palermo i rossoblu possono fare affidamento su una migliore condizione mentale.

 

Sconfitte e prove talvolta non all'altezza non hanno scalfito il rapporto di fiducia tra la società di patron Vrenna e il tecnico Nicola, saldamente in panchina e destinato a terminare la stagione qualsiasi dovesse essere l'esito finale. L'Empoli dista otto punti, tuttavia in caso di successo al "Barbera" e di contemporanea sconfitta interna dei toscani contro il Torino il gap da recuperare si ridurrebbe a cinque lunghezze, rendendo l'impresa possibile. Ecco perché la sfida in programma domani rappresenta uno snodo fondamentale per i calabresi.

 

Falcinelli e Trotta (un tempo obiettivi di mercato del club di viale del Fante) gli intoccabili riferimenti offensivi, con Sampirisi, l'ex Primavera rosa Barberis, Crisetig e Stoian sulla mediana, mentre a protezione di Cordaz una linea a quattro composta da Rosi, Ceccherini, Ferrari e Martella: dovrebbe giocarsela così il Crotone, atteso da un Palermo all'ultimissima spiaggia per continuare a dare un senso a una stagione che sembra aver già scritto sentenze inappellabili con parecchi mesi d'anticipo. Per spuntarla occorrerà avere più fame rispetto agli avversari: il treno salvezza potrebbe non passare mai più.