«I guai - dice Zamparini - sono cominciati con Schelotto». E bacchetta chi lo insulta

Il presidente rosanero afferma che se fosse rimasto Schelotto il Palermo non avrebbe avuto problemi. «In rete -dice - c'è cattiveria»

Il presidente Zamparini, nell'intervista concessa al Correre dello Sport di cui abbiamo già pubblicato alcuni argomenti, vedi QUI e QUI, nell'esaminare con il giornalista Xavier Jacobelli la situazione del Palermo, spiega il suo punto di vista, affermando che i guai rosanero sono cominciati con Schelotto: « - dice convinto Zamparini -, proprio con Schelotto. Nel campionato scorso, dopo la rottura con Ballardini, avevo puntato sul tecnico argentino che però non riuscì a resistere al richiamo del Boca. Da lì, la situazione è diventata sempre più complicata». Si ricorderà che l'ex allenatore del Lanus arrivato a novembre 2015, ha avuto problemi in Italia con il tesseramento, e andava in panchina come dirigente accompagnatore. Fino al febbraio 2016, quando  si è dimesso perchè l’Uefa non ha riconosciuto la validità del patentino da allenatore argentino. Ma comunque il presidente rosanero non ce l'ha con Schelotto, ce l'ha con chi lo insulta. «Oggi - dice - , purtroppo in Rete non ci sono controlli, imperversano la violenza verbale, la cattiveria, l’incultura sportiva. I tifosi del Verona hanno applaudito la loro squadra il giorno in cui è retrocessa in serie A e la stessa scena si ripete in Premier League. Questo si chiama rispetto, fair play, educazione».