Impegno proibitivo per i rosa in campionato, domenica sera all'Olimpico contro la Roma. Dopo l'addio di Schelotto e il disastroso risultato contro il Torino sotto la guida di Giovanni Bosi, è tornato alla casa base il tecnico
Beppe Iachini. Allontanato ad inizio novembre, dopo la vittoria sul Chievo, Iachini è stato richiamato per far fronte alla crisi di classifica che vede i rosa a sole quattro lunghezze sul terz'ultimo Frosinone.
Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa per la consueta conferenza pre-gara, il tecnico piceno ha cominciato parlando dei motivi che lo hanno portato al ritorno: "Le scuse sono un gesto che ho apprezzato, sono state parole che hanno fatto capire come sono andate le cose. Nello stesso tempo però c'è da vincere sul campo, sono tornato perché conosco il presidente da tempo e mi ha chiesto una mano per aiutare squadra, città e tifoseria. L'ambiente mi ha dato tanto in questi anni, in questo momento particolare non me la sono sentita di dire di no, voglio dare il mio contributo per portare la squadra all'obiettivo salvezza. Dobbiamo conquistare la vittoria con il lavoro sul campo".
LA SITUAZIONE - "In questi giorni ho avuto colloqui con lo staff medico, è una situazione da tenere sotto controllo perché qualche ragazzo è fuori per infortunio e altri da monitorare per il lavoro da fare. Non siamo entrati con forza nella parte atletica per le valutazioni mediche arrivate, nel corso delle settimane cercheremo di mettere dentro il lavoro che siamo abituati a proporre. Dobbiamo però nello stesso tempo tornare a lavorare dal punto di vista tecnico per riprendere i discorsi sul lavoro e migliorare".
INSIEME PER LA VITTORIA - "I risultati di una squadra arrivano solo grazie al lavoro di tutti, dalla società ai ragazzi che vanno in campo. Dobbiamo ripartire dai principi di lavoro e mentalità, dagli atteggiamenti e dal lavoro fatto. Dobbiamo riportare tutto al livello precedente, non vincerà Iachini ma tutta la squadra insieme. Con il mio staff cercherò di portare tutto a quello che avevamo lasciato per tornare ai risultati. I cambiamenti avranno portato problemi alla squadra, ma dobbiamo resettare tutto. Chi andrà in campo dovrà farlo con atteggiamento e spirito giusto".
MODULO E SCELTE TECNICHE - "Abbiamo lavorato su varie situazioni tattiche, dalla difesa a tre a quella a quattro. Dovendo riprendere un discorso dobbiamo andare a vedere ciò che aveva dato una mano ai ragazzi, dove si erano abituati a giocare. Dobbiamo valutare i singoli sia dal punto di vista fisico che di atteggiamento. Dobbiamo andare a capire varie situazioni, le condizioni di tutti i ragazzi. Ogni partita avrà le sue scelte, ho due allenamenti e sceglierò chi sta meglio. La prossima settimana sarà diverso, recupero qualcuno e cambieranno le idee".
I NUOVI - "Posavec ha fatto appena due allenamenti in questi giorni ma lo verificheremo totalmente nei prossimi giorni. Ha comunque delle capacità nel suo ruolo, Sicignano dovrà lavorarci per capire tutto al meglio. Balogh e Cristante sono molto giovani, abbiamo cominciato a lavorare su di loro per cercare di accelerare il processo di conoscenza e inserimento. Chi viene da altri campionati ha bisogno di un momento per adattarsi. Alastra? Lo conoscevo già da prima, è stato sempre il nostro terzo perché molto giovane, ma è un ragazzo con grande personalità. Sorrentino è importante, chi andrà in campo al suo posto darà il massimo e cercherà di mettersi in evidenza per appagare il lavoro dei preparatori. Chi viene chiamato in causa darà il meglio per la squadra e per se stesso. Bentivegna? In estate abbiamo deciso di farlo andare a giocare perché chiuso da tanti ragazzi. Vediamo di volta in volta, rispetto agli impegni e alla forma fisica di altri. Non ci saranno preclusioni, conta anche l'esperienza".
"Verificheremo lo stato di salute di Posavec, Alastra comunque è maggiormente pronto per scendere in campo. L'assenza dell'esterno mancino al posto di Lazaar? Il gruppo è questo e dobbiamo tirare fuori il massimo da questi ragazzi. Partono alla pari Pezzella e uno di destra, ma la storia ci dice che nel calcio chi sta da un lato può andare anche dall'altro. Vedremo la crescita fisica di tutti e sceglieremo al meglio".
ROMA RIGENERATA - "La Roma è una squadra molto forte, conosco bene Spalletti e stanno recuperando il terreno perso in questi mesi. Ho tanta stima per Spalletti, i giallorossi con lui hanno fatto vedere la sua impronta e idea di calcio. Contro il Real si sono visti dei giocatori che sotto l'aspetto fisico erano trasformati rispetto ai mesi precedenti. Servirà una grande partita, il nostro calendario è importante ma prenderemo partita dopo partita con il giusto lavoro".
ATTENZIONARE LA CONDIZIONE FISICA - "Quando arrivi cerchi di monitorare la situazione in maniera oggettiva, chi manca è un dato di fatto. Chi non è al meglio sta recuperando la forma e dobbiamo cercare di porre attenzione verificare tutti i ragazzi per evitare di accentuare situazioni al limite. Dobbiamo curare tutto al meglio per evitare di toglierci uomini per guai fisici. Meglio avere tutti a disposizione e dover scegliere in base alla partita".
"La sconfitta con il Toro è pesata tanto, noi cercheremo di resettare tutto ciò che è successo ieri e pensare all'oggi e al domani. Mettiamo in pista in nostri atteggiamenti per cercare di dare il massimo ogni partita, solo dopo possiamo dire in cosa dovremo migliorare e cosa riprendere in allenamento per evitare errori. Lazaar? E' una forte contusione e dobbiamo monitorare la situazione. Può stare fuori anche 20 giorni".
Luca Bucceri