Un premio ai giocatori del Palermo
La richiesta che spiazza tutti. Un premio in caso di salvezza.
Oltre al danno, la beffa.
Il quadro è il seguente: alle porte della 32ª giornata, il Palermo è distante otto punti dal quart’ultimo posto - occupato da un Empoli capace di collezionare un pareggio e sette sconfitte nelle ultime otto partite -; è stato sorpassato e distanziato dal Crotone (adesso a +5 sui rosa); ha la seconda peggior difesa del campionato (67 gol subiti) ed il secondo peggior attacco (25 gol fatti); ha vinto una sola partita in casa, uscendo sconfitto dal “Barbera” 12 volte; non vince dal 5 febbraio e ha fatto 0 punti nelle ultime 5 partite.
Ci si potrebbe dilungare sulle cause principali, le responsabilità iniziali e gli errori in corso, ma è sufficiente leggere questi pochi dati per affermare che questa è una stagione fallimentare e, per di più, senza precedenti nella storia recente del Palermo in Serie A.
Dagli interpreti - tutti, il presidente, i ds, i consulenti e i giocatori - sarebbe lecito aspettarsi una naturale consapevolezza del proprio fallimento. Quantomeno, un silenzioso mea culpa che trasmetta rispetto per la piazza offesa.
Invece, i calciatori del Palermo, portavoce Alessandro Diamanti, alla vigilia della trasferta a Udine, avrebbero chiesto al presidente Baccaglini un premio salvezza, quantificato in seguito in 1,5 milioni di euro (si arriva a 2 milioni in caso di salvezza ottenuta prima dell’ultima giornata). A riferirlo, Massimo Norrito su La Repubblica.
Diamanti ha smentito, questa mattina, con un commento su un proprio post Instagram: "Non abbiamo chiesto in alcun modo niente a nessuno", scrive il numero 23 rosanero.
E nel comunicato apparso questa mattina sul sito ufficiale del Palermo, il presidente Baccaglini afferma di aver proposto in prima persona il premio salvezza ai calciatori.
Che sia una spinta al morale? Una motivazione in più? Domande inevase, al momento.
Baccaglini ha stanziato questa somma per dare "un segnale forte dalla Società ai giocatori, per dimostrare quanto ci crediamo e lottiamo per questo obiettivo".
Una storia che ha i contorni di un racconto umoristico. Purtroppo, non è una barzelletta
Redazione