Futuro Palermo: Mirri, Ferrero e i paletti di Orlando

Futuro Palermo: Mirri, Ferrero e i paletti di Orlando

 

Da un lato le programmazioni e i proclami dei possibili acquirenti in caso di ripartenza dalla Serie D, dall'altro la lotta che Arkus Network sta continuando a portare avanti per l'iscrizione in cadetteria dopo il caso fideiussione e dopo la caduta dell'intero CdA compresi il presidente Albanese e il vice Macaione. Il Palermo Calcio si ritrova a vivere un'agonia destinata a durare almeno fino al 12 luglio, giorno in cui verrà confermata e certificata dalla Figc l'esclusione della squadra rosanero dal prossimo campionato cadetto, con i tifosi che, rassegnati, guardano più alle proposte di nuovi investitori piuttosto che alla battaglia legale dell'attuale proprietà. 

 

Vincoli di legalità e nessun proprietario di altre società calcistiche: con ogni probabilità saranno questi, come scrive Valerio Tripi per Repubblica Palermo, i paletti presenti nel bando che il sindaco Leoluca Orlando emetterà una volta certificata la Serie D. Al momento per l'acquisizione del Palermo pare ci sia in pole il duo Mirri-Sagramola, anche perché questi eventuali paletti potrebbero mettere a rischio la candidatura dell'attuale presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, pretendente dichiarato all'acquisizione della società di viale del Fante.

 

Nonostante l'intenzione di Ferrero sia quella di acquisire il Palermo una volta venduta la società blucerchiata, su di lui pende ancora la richiesta rinvio a giudizio del 19 giugno scorso per autoriciclaggio, appropriazione indebita, utilizzo di fatture false e impiego di denaro, beni o utilità, di provenienza illecita. Per i pm che si occupano del caso il patron della Sampdoria si sarebbe appropriato di una cifra vicina al milione e duecentomila euro proveniente dalla vendita del calciatore Pedro Obiang al West Ham, inoltre era stato eseguito dalla Guardia di Finanza il sequestro di 2,6 milioni di euro a carico proprio di Ferrero, sospeso poi dal tribunale del riesame. L'udienza preliminare a carico del presidente della Sampdoria è previsto per il 20 settembre, con la situazione che appare molto simile a quanto accaduto all'ex patron rosanero Maurizio Zamparini

 

Ma non sono solo Mirri e Ferrero ad ambire al Palermo Calcio: dietro di loro si muovono anche l'imprenditore italoamericano Tony Di Piazza, stando alle sue parole ignorato dalla società rosanero a febbraio prima dell'acquisizione della società da parte di Arkus Network, e l'attuale presidente del Genoa Enrico Preziosi, anche lui tuttavia destinato a rimanere fuori dai giochi per via dei paletti che imporrà il sindaco Orlando nel bando e maggiormente interessato all'acquisizione dell'Avellino.