Stirpe annuncia: «Se torniamo in B non sarò più presidente»

Stirpe annuncia: «Se torniamo in B non sarò più presidente»

 

La Serie A stava per sfuggire anche quest'anno, dopo il suicidio sportivo della scorsa stagione. Il Frosinone ha rischiato grosso quando nell'ultimo turno di campionato è stato fermato dal Foggia allo scadere: il 2-2 di Floriano all'89' ha regalato la promozione diretta al Parma e gettato nello sconforto i ciociari, catapultati nei play-off quando la massima serie sembrava ormai ad un passo.

L'epilogo lo conosciamo bene: i giallazzurri hanno sconfitto il Palermo nel doppio confronto finale e hanno raggiunto comunque la A.

 

Sarà per questo che il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, durante la presentazione della campagna abbonamenti per la nuova stagione, ha usato parole chiarissime in merito alla forte volontà della società ciociara di restare nella massima serie:

«Non sono più disposto a fare il presidente in caso di Serie B - ha detto Stirpe - dunque se dovessimo retrocedere bisognerà trovare un altro presidente. Questo per far comprendere quanto tengo alla salvezza».

 

«Sul mercato faremo tra i 10 e i 12 innesti in questa sessione perché c'è bisogno di livellarci con le altre squadre di serie A. Le statistiche parlano chiaro - prosegue il presidente del Frosinone - il gap tra le formazioni di A e quello di B c'è e va colmato. Bisogna irrobustire la società in ogni suo settore e lo faremo in tre fasi: entro il 16 luglio pensiamo di dare a Moreno Longo i primi 6 innesti e i successivi 6 entro il 10 agosto. La terza fase di mercato sarà una fase eventuale  poiché si tratterà di una fase in cui non cercheremo nulla ma finché non si chiude il calciomercato tutto può succedere. La nostra strategia va verso il miglioramento. Mancano pochi giorni alla fine della prima fase siamo fiduciosi di raggiungere questo primo mini obiettivo».