E' partito il terzo anno di Iachini, festeggiato con 11 gol

La notizia del giorno non sono gli undici gol rifilati ai dilettanti austriaci o l'avere visto all'opera gli ultimi acquisti rosanero. Lo scoop della giornata è stato il prendere atto che, per la prima volta nell'era zampariniana, è partito un campionato nel quale è stato possibile vedere schierata in campo una squadra che vede in panchina per il terzo anno consecutivo lo stesso allenatore: Beppe Iachini. Bisogna anche dire che i risultati si sono visti nell'amichevole di ieri e certamente si continueranno a vedere. Si è vista continuità, rappresentata dal Palermo messo in campo dal primo minuto nel primo tempo, che per dieci undicesimi era targato 2014/15: di nuovo c'era solo Struna, quasi per necessità piazzato a destra in difesa. Tenendo in considerazione il livello degli avversari, abbiamo potuto ammirare la solita grande padronanza degli schemi e dei movimenti tattici che Iachini ha saputo trasmettere con un lavoro continuo e proficuo. Nello specifico, dal primo minuto c'erano in campo oltre a Sorrentino e Struna, anche Andelkovic e Vitiello in difesa, Rispoli e Lazaar sulle fasce, il regista Jajalo con Chochev e Rigoni, e in attacco Vazquez con Belotti. Ma alla fine hanno trovato posto tutti: al 25' è uscito un Vazquez ancora a corto di preparazione (ma il primo gol della stagione è stato suo), ed è entrato Trajkovski che ha fatto vedere di che pasta è fatto ed ha condito la sua prestazione con due reti di buona fattura. Ma anche Rigoni ha segnato una doppietta, mentre Belotti è riuscito a metterla dentro solo alla fine del primo tempo, siglando l'8-0, dopo che il portiere avversario gli aveva negato più volte la gioia del gol. Nel secondo tempo moltissimi cambi, solo Vitiello e Trajkovski sono rientrati dagli spogliatoi rispetto all'undici iniziale. C'è stato posto anche per Fulignati in porta, Daprelà e Velazquez hanno affiancato Vitiello, Pirrello ed Emerson sulle fasce. A centrocampo debutto per il trio composto da Hiliemark, Brugman e Benali. In attacco, accanto Trajkovski ha giocato Cassini. Hanno trovato spazio anche Bentivegna e La Gumina, subentrati al posto degli stremati  Vitiello e Trajkovski. Ovviamente, nel secondo tempo, complici tutte le sostituzioni e le prove fatte da Iachini, i ritmi sono calati. Ma nei taccuini restano annnotati 11 gol, segnati, oltre che da Rigoni, Trajkovski, Vazquez e Belotti, anche da Chochev, Andelkovic, Benali, Pirrello e  Hiljemark. (p.m.)