«Aberrante la lettera della Lega B. Il metodo è sbagliato»

«Aberrante la lettera della Lega B. Il metodo è sbagliato»

A pochi giorni dall’inizio del campionato di Serie B, non si è ancora placata la polemica per il numero delle squadre partecipanti (19). A tal proposito, ieri si è tenuta una riunione chiesta dall’Associazione Italiana Calciatori per il rinvio della prima giornata del campionato cadetto.


Intervistato dal Corriere dello Sport, il vice-presidente dell’Aic Umberto Calcagno ha parlato della possibilità dello sciopero:


«Era una delle proposte sul tavolo, ma avevamo bisogno di confrontarci tra di noi, soprattutto alla luce di una cosa gravissima accaduta sul piano sindacale. Temendo lo sciopero, la Lega B ha inviato una mail alle 19 società chiedendo di far firmare ai capitani un documento in cui si dichiaravano contrari a questa protesta. Una cosa aberrante, di una gravità assoluta. È in linea con i modi di fare della B degli ultimi tempi». 


REZIONE CAPITANI
«Ci risulta che nessuno abbia firmato. Noi siamo stati corretti, abbiamo scritto a tutte le società. Certamente, se mai avessimo avuto dei dubbi, e non li abbiamo mai avuti, sapremo da che parte stare in ambito federale». 


LEGA DI B
«Se certe persone stanno da una parte, noi staremo dall’altra. Le regole di convivenza democratica sono state prima violate dal commissario d’accordo con la B, poi dalla B e dalle società con un comportamento antisindacale senza precedenti». 


OPINIONE CLUB SU 19 SQUADRE
«Molte società si stanno rendendo conto che i soldi in più da dividersi in meno squadre, ammesso che ci siano davvero, li dovranno spendere a gennaio, scannandosi sul mercato, quando anche l’ottava in classifica avrà paura di retrocedere. E quanto ai soldi, attenzione: Dazn si sta già muovendo per ridurre il compenso, essendoci meno partite». 


LE NON RIPESCATE
«Non diminuiscono i club professionistici, ma i calciatori hanno subito un danno, la B ha più qualità. Ma il danno più grosso è di sistema: se all’improvviso si possono cambiare i format, cosa ci si inventerà l’anno prossimo? Il contenzioso ci sarà sempre. La metodologia è sbagliata. E non è un caso che per la prima volta il segretario federale non abbia apposto la firma su un comunicato ufficiale, quello che autorizzava la B a 19, e per noi ha fatto bene a non firmare».


POSSIBILE B A 25 SQUADRE
«Le tempistiche mi fanno pensare che, se accolti, i ricorsi garantiranno ai club non il reintegro ma la possibilità di chiedere un risarcimento. Che la Figc sarà tenuta a pagare con il proprio bilancio». 


RICHIESTA RINVIO
«Non credo che la richiesta sarà accolta. Non mi aspetto nulla da chi ha avuto certi comportamenti fino a oggi». 

 

OPINIONE AIC SU NUMERO CLUB PER CAMPIONATO
«Per noi è sul tavolo, ma è una presa in giro che si confonda il concetto di riforma del sistema con quello dei format dei campionati. Bisogna partire da nuove regole di convivenza, da controlli più severi per le iscrizioni ai campionati. Diminuire le squadre non migliorerà la sostenibilità del sistema. Parliamo di risorse, invece: le maggiori leghe europee danno alle serie inferiori il doppio dei contributi rispetto all’Italia- continua Calcagno-, e solo un 20-25% è finalizzato a investimenti su giovani e infrastrutture, il resto sono risorse da spendere alla base della piramide». 

 

RIPESCAGGI
«Ai ripescaggi noi saremo sempre favorevoli, risarciscono le società che hanno disputato una competizione falsata da chi ha fatto il passo più lungo della gamba, per poi fallire. Il nodo è selezionare meglio i soggetti che entrano nel calcio». 


PRIMA GIORNATA DI A E MANCATO RINVIO
«Ognuno ha la propria sensibilità, la mia opinione personale è che sarebbe stato più rispettoso fermare il campionato. Ma lo dice uno che quel ponte lo percorreva ogni giorno, andando da Chiavari agli allenamenti della Sampdoria».