Per il posticipo di domenica sera,
Palermo-Verona, sfida delicatissima per il discorso salvezza, è previsto il
tutto esaurito al "Renzo Barbera".
Gianni Di Marzio, consulente personale del presidente dei rosanero,
Maurizio Zamparini, ai microfoni del "Corriere dello Sport" ha parlato dell'ultimo match point salvezza del Palermo: "Ci fa piacere che le istituzioni abbiano agito con coscienza regalando ai palermitani una magnifica serata di sport. Non è una stagione qualsiasi, il Palermo sta vincendo il suo scudetto, avvenimento da caroselli, momento decisivo della storia rosanero. Miracolo da completare in campo visto che col Verona sarà una sfida difficilissima. Questi vengono a giocarsi la partita, al diavolo paracadute e amicizie. Ci aspetta una finale, siamo il Palermo e dobbiamo vincere".
Per la prossima stagione è previsto un brusco cambio generazionale all'interno della squadra e della società. Con
l'addio di Manuel Gerolin, il posto da
direttore sportivo potrebbe essere occupato da Di Marzio.
Il dirigente del Palermo ha detto la sua su tale possibilità: "Per ora sono collaboratore del presidente. Parleremo e si vedrà. Nessuno può contrastare con lui, per questo sono contento che abbia dichiarato che io e Ballardini saremo riconfermati. Una gratificazione, il riconoscimento di una impresa non ancora ultimata. Il calcio insegna che le sorprese sono in agguato. Abbiamo fatto un passo quasi decisivo, non c’è più bisogno di ascoltare le radioline, dipende da noi. Nel passato ci siamo trovati a vincere e a perdere con notizie fasulle dagli altri campi. Ora vogliamo il silenzio e un solo urlo, quello del Barbera".
Di Marzio si è espresso sui
singoli giocatori rosanero, vicini ad una salvezza che sembrava irraggiungibile: "Maresca si è comportato da trascinatore, e vorrei sottolineare che non era facile per lui dopo quanto successo nella prima parte di stagione. Sorrentino invece si è dimostrato un capitano indispensabile per tutta la squadra. Non mi aspettavo fosse così forte! E che uomo: Gilardino non si tocca. Ma non solo lui, Andelkovic, Rispoli e Morganella. La spina dorsale si costruisce con portiere, centrocampista e attaccante. In prospettiva, tieni i migliori e completi l’organico. Oggi, Vazquez è l’uomo salvezza, domani bisogna migliorare in quel settore, nelle ripartenze, in velocità, con gente che salta l’uomo, rapida, in grado di attaccare lo spazio, fare male all’avversario, scatenare la passione dei tifosi".