Esonerato l'allenatore dei record. Chi potrà mai fare peggio?
Sette sconfitte consecutive, 9 gol fatti e 25 subiti, ultimo posto in classifica, nessun punto in casa, più di dieci formazioni diverse in meno di quindici partite.
Questi sono alcuni dei numeri prodotti dal lavoro di Roberto De Zerbi sul Palermo.
Il tecnico di Brescia ha preso le redini della squadra alla vigilia della terza giornata di campionato. Le premesse erano ottime: entrato nelle grazie del presidente, De Zerbi è stato presentato da Zamparini come un giovane grande allenatore, dalle idee rivoluzionarie e vincenti, sulle orme di una filosofia del calcio diversa, nuova e vecchia allo stesso tempo. Lo stesso Gianni Di Marzio ha rivendicato il merito di aver scoperto il talento di De Zerbi e di aver convinto il patron rosanero a scommettere su di lui. Convinto a tal punto da accettare (o proporre) una penale in caso di esonero pari a 500.000 euro.
Ma De Zerbi non ne ha azzeccata una. Difesa a 4, poi a 3, poi di nuovo a 4; tridente sì, tridente no? Seconde punte o ali? Un regista o o il doppio pivote?
Numeri e domande a cui l'ex tecnico del Foggia non ha mai realmente saputo rispondere. Perché le risposte si trovano nei risultati: media di 0,41 punti a partita e di 2,1 gol subiti ogni 90 minuti.
Oggi viene esonerato colui che, glielo auguriamo, diventerà un grande tecnico. Ma che certamente è stato il peggior allenatore della storia recente del Palermo.
Il coraggio e l'impegno non sono bastati. E De Zerbi ha avuto a disposizione una squadra messa in difficoltà da evidenti lacune tecniche e di organico.
Ma questi risultati non sono accettabili. Non lo erano da un pezzo per la tifoseria rosanero. Adesso non li accetta più nemmeno il presidente Zamparini.
Redazione