Corini nel 2010, dopo Coverciano: «Il mio sogno è quello di allenare il Palermo»

Comunque vada, per Corini allenare la squadra rosanero è un sogno che si realizza

Palermo nel destino di Corini. A prescindere dalla splendida esperienza da calciatore  dal 2003 al 2007, vissuta da leader e uomo guida, c'è un altro segnale che non è da trascurare. Ha chiuso la sua carriera in maglia granata, perchè dopo l'addio al Palermo si è trasferito a Torino, e l'ultima partita della sua carriera di calciatore l'ha disputata proprio allo stadio Barbera, il 5 aprile del 2009. Ma subito dopo decide d'iniziare la carriera d'allenatore, e ai microfoni di Itasportpress, nel 2010, non nasconde le sue ambizioni, vedendosi un giorno sulla panchina del club di Via del Fante. L'intervista è datata, e si riferisce al grande Palermo di quelle stagioni, ed anche questo particolare  è degno di nota: «Il Palermo? I tifosi hanno voglia di rivivere le notti europee e un eventuale accesso in Champions League sarebbe come vincere lo scudetto. I risultati di quest'anno stanno dando seguito alle stagioni straordinarie dei rosanero negli ultimi anni. Il Palermo deve approfittare del momento negativo di un avversario importante come la Juventus e spingere fino al termine per ottenere il quarto posto. Una occasione del genere capita poche volte e quindi la squadra ha il dovere di crederci. Il mio futuro? Mi sto preparando per diventare allenatore. Spero a luglio di partire con una squadra tutta mia. Sto seguendo le partite della serie A, della serie B e pure della Lega Pro. Il mio sogno resta quello di allenare un giorno il Torino o il Palermo. A Torino per me sarebbe una rivincita dopo l'ultima stagione condizionata da numerosi infortuni. A Palermo mi legano ricordi straordinari e accetterei subito una chiamata di Zamparini anche se con lui non mi sento da tempo. Credo che ci sia una stima reciproca e lo ringrazio per i quattro anni straordinari che mi ha permesso di vivere in Sicilia”.