Conti: ''Palermo, svegliati e lotta''
Pamela, ex numero 10 della nazionale, analizza i problemi della squadra e la sprona a dare di più.
Protagonista di una carriera da incorniciare, Pamela Conti, campionessa di calcio femminile nata e cresciuta in una famiglia di sportivi del quartiere Ballarò, che ha vinto due scudetti con la Torres in Italia, uno in Russia con lo Zorky Krasnogorsk e ha festeggiato numerosi successi anche in Spagna con la maglia del Levante, commenta così la situazione del suo amato Palermo: "Sicuramente l'errore più grande è stato cambiare così tanti allenatori. Questo ha creato un problema sia a livello socetario che nello spogliatoio. Naturalmente ogni alleantore ha un proprio metodo e per un giocatore adattarsi alle novità, in così poco tempo, non è facile. Purtroppo la retrocessione è sempre più vicina, ma ancora non siamo spacciati. Il Palermo si giocherà tutto col Chievo, col Frosinone, negli scontri diretti insomma. Adesso è necessario uno scatto d'orgoglio".
Con alle spalle lunghi anni di esperienza, Pamela Conti, una trequartista, a lungo il numero 10 della nazionale, si rivolge ai rosanero: "Bisogna sempre lottare! Giocatori come Sorrentino, Vazquez e Maresca che hanno sempre messo la faccia devono essere trascinatori per la squadra. Non accetto disinteresse e svogliatezza da nussuno dei giocatori rosanero, bisogna essere professionisti fino all'ultimo secondo dell'ultima partita, lucidi e applicati. Capisco che la situazione è stressante ma è importante dare sempre il massimo di se stessi per finire con dignità e rimanere nei cuori dei tifosi palermitani".
Spazio ai giovani, possono essere il nostro futuro: "Non capisco perchè si debba puntare sempre sugli stranieri e mai su giovani della propria città. Non capisco perchè il Palermo non punti su due ragazzi come Bentivegna e La Gumina che hanno sempre mostrato il loro talento. Bisogna dare a questi ragazzi la possibilità di esprimersi sul campo, bisogna dargli fiducia. Basta portare stranieri a Palermo, quelli che abbiamo in casa sono decisamente più forti, mettiamoli in campo".
Gli uomini e le donne si affacciano al mondo del calcio in maniera diversa: "Purtroppo le donne, in Italia, trovano molte difficoltà nel fare le professioniste. Le ragazze che approdano nel mondo del calcio lo fanno per passione, e questo si vede palesemente in campo. Nel calcio maschile invece, gli interessi sono tanti. Tutto gira intorno ai soldi. Agli uomini manca la disciplina e spesso anche l'amore. Sicuramente, guardando e confrotando una partita tra uomini e una tra donne ci si rende conto che i ritmi sono diversi ma solo ed esclusivamente per una questione fisica, non per altro. A livello tecnico ci sono delle ragazze molto più forti degli uomini".
Redazione