Closing posticipato? «Non è un fatto grave»
Le parole dell'ex team manager del Palermo, l'avvocato Giuseppe Conti.
Ospite del salotto di Rotocalcio Live, l’avvocato Giuseppe Conti, per 15 anni a Palermo in qualità di legale, consigliere e team manager della società, ha parlato della situazione in casa rosanero, tra i pessimi risultati sportivi di questa stagione e l’attesa per il closing che determinerà il passaggio di consegne in società tra Maurizio Zamparini e la YW&F Global Limited.
L’avvocato Conti non dà per certa la retrocessione in Serie B «perché la matematica ancora non ci condanna e nel calcio può succedere di tutto. C’è un Genoa in caduta libera e anche l’Empoli non sta bene. Se non dovesse farcela il Palermo, spero nella salvezza del Crotone. Hanno dimostrato un cuore che in certi momenti abbiamo invidiato».
Sulla trattativa che porterà il Palermo nelle mani di Paul Baccaglini: «Finora i passaggi sono stati rispetati in maniera molto seria. Conosco tanti di questi professionisti che hanno lavorato. Se si sfora di qualche giorno, non è un fatto grave. E’ stata senza dubbio un’operazione mediatica di altissimo livello, perché Baccaglini ha capito la potenzialità del Palermo oltreoceano. Ricordo quando, dopo una retrocessione in Serie C, siamo arrivati in America. C'erano tantissimi tifosi a cui non importava la categoria: volevano vedere soltanto il Palermo. Certo, tutto dipende dai risultati e il neo presidente lo ha già capito».
La stagione rosanero sta per terminare. Idee confuse e scelte sbagliate, spesso senza criterio, hanno condotto il Palermo ad una quasi certa retrocessione. L’avvocato Conti non crede in un progetto studiato per scendere in Serie B: «È una leggenda fuori dal mondo che una società programmi la retrocessione. Qual è l’imprenditore che rifiuterebbe un bonifico di 35 milioni di euro per i diritti tv? Si può dire che la dirigenza abbia fatto male i suoi calcoli, si può perdere entusiasmo, liquidità, spinta giovanile, oppure si pensava che con poco si potesse ancora mantenere la categoria, ma che si voglia retrocedere mi pare un’assurdità».
Redazione